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Napoli, tornano i “Fab Four”: Conte ritrova il centrocampo dei sogni

Gli azzurri riabbracciano De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McTominay e tornano a credere nella rimonta.

Napoli, tornano i “Fab Four”: Conte ritrova il centrocampo dei sogni

Quando il talento si spegne tutto insieme, sembra quasi impossibile rimettere insieme i pezzi. E invece il Napoli si ritrova oggi con la sua arma migliore di nuovo al completo: il centrocampo dei “Fab Four”. Un quartetto che aveva incantato a inizio stagione e che ora torna a disposizione di Antonio Conte nel momento più delicato.

Per settimane, gli azzurri hanno dovuto fare i conti con assenze pesanti: fuori Kevin De Bruyne, poi Frank Anguissa, quindi Stanislav Lobotka e infine Scott McTominay. Un effetto domino che ha frenato ambizioni e continuità. Ma il calcio, si sa, vive di cicli: e adesso che il peggio sembra alle spalle, il Napoli può tornare a guardare avanti con fiducia.

Il ritorno dei “Fab Four”: qualità e equilibrio

Rivederli insieme è più di una suggestione: è una tentazione concreta. L’idea di Conte prende forma con Lobotka e Anguissa davanti alla difesa, mentre De Bruyne e McTominay agiscono alle spalle di Hojlund. Un mix di qualità, fisicità e inserimenti che può fare la differenza.

Non è ancora una certezza, ma è una soluzione che intriga. Anche perché la sfida contro il Milan incombe e rappresenta uno snodo fondamentale per la corsa alla Champions League. Dopo le delusioni internazionali – dalla Bosnia alla Repubblica Ceca – serve una risposta immediata.

Conte e le scelte: più opzioni, più soluzioni

Il vero valore aggiunto, oggi, è la possibilità di scegliere. Anguissa è rimasto a lavorare a Castel Volturno, ritrovando condizione e fiducia. De Bruyne è rientrato, mentre McTominay garantisce dinamismo e inserimenti continui.

E poi ci sono le alternative: Billy Gilmour, prezioso nelle rotazioni, e Eljif Elmas, sempre pronto a reinventarsi. Una profondità di rosa che Conte non aveva mai davvero avuto in stagione.

Obiettivo: ripartire anche mentalmente

Non è solo una questione tattica, ma anche psicologica. Le recenti sconfitte hanno lasciato scorie, e il lavoro dell’allenatore passa anche dalla ricostruzione del morale. Ritrovare i leader tecnici significa anche ritrovare sicurezza.

Il Napoli ora ha tutto per rilanciarsi: la qualità, le alternative e un calendario che può riaprire scenari importanti. Molto dipenderà anche da risultati come Inter-Roma, ma gli azzurri vogliono farsi trovare pronti.