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Napoli, l’infortunio di Rrahmani complica la volata Champions

Emergenza in difesa per Conte, che perde uno dei suoi perni. Il kosovaro rischia di aver finito la stagione in anticipo.

Napoli, l’infortunio di Rrahmani complica la volata Champions

Non c’è pace per il Napoli. Quando sembrava possibile rivedere un po’ di luce dopo mesi complicati, arriva un’altra mazzata pesantissima: Amir Rrahmani si ferma per almeno due mesi a causa di una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

Una notizia che suona come una sentenza nella fase più delicata della stagione. Perché, al netto dell’ottimismo di facciata, il rischio concreto è che il centrale kosovaro possa aver già chiuso il suo campionato.

Difesa in emergenza per Conte

Per Antonio Conte l’emergenza è ormai una costante. Da novembre il tecnico convive con problemi strutturali a centrocampo; ora la coperta si è accorciata anche dietro. Senza Rrahmani e con Giovanni Di Lorenzo fermo ai box per un lungo stop (scongiurata la rottura del crociato, ma tempi comunque dilatati), la difesa a tre perde due pilastri.

Restano contati: Beukema, Buongiorno e Juan Jesus, con Olivera adattabile. Una rotazione ridotta al minimo proprio nel momento in cui servirebbe solidità assoluta per blindare il quarto posto.

Una stagione maledetta

Il paradosso è evidente. Rrahmani, lo scorso anno, non aveva praticamente saltato una gara di campionato. Quest’anno è al quarto stop muscolare: prima il problema al bicipite femorale con la nazionale, poi il gluteo contro il Sassuolo, ora la nuova lesione – questa volta più grave.

E non è l’unico caso. Kevin De Bruyne si è fermato a ottobre, André-Frank Zambo Anguissa poco dopo in nazionale. Nel 2026 è toccato a David Neres, costretto anche all’intervento chirurgico alla caviglia. Una sequenza che ha progressivamente svuotato l’ossatura dei campioni d’Italia.

Stagione finita?

Anche ipotizzando un recupero record, Rrahmani potrebbe rientrare solo a maggio. Ma con la corsa Champions probabilmente già indirizzata, difficilmente il club forzerà i tempi. Meglio non rischiare ricadute, soprattutto con un’estate alle porte che dovrà segnare la ripartenza.

Lo scudetto da difendere si è trasformato in una corsa a ostacoli. E oggi l’obiettivo è diventato uno solo: restare agganciati alla Champions League. Serviranno compattezza, spirito di sacrificio e la mentalità evocata spesso da Conte.

Elmetto in testa, organico ridotto all’osso e margine d’errore azzerato. Il Napoli è chiamato all’ennesima prova di resistenza.