Dopo settimane di assenza, la situazione di Romelu Lukaku torna al centro dell’attenzione in casa Napoli. L’ultima presenza dell’attaccante belga risale al 20 marzo contro il Cagliari, gara in cui rimase in panchina per tutti i novanta minuti. Da lì, un lungo stop trascorso a Bruxelles, dove ha scelto di allenarsi con un preparatore personale nonostante gli accordi diversi con il club azzurro.
Ora però è tempo di confronto. Lukaku è rientrato in città nel weekend e oggi è atteso a Castel Volturno per un faccia a faccia con Antonio Conte e la dirigenza, rappresentata dal direttore sportivo Giovanni Manna. Sul tavolo non ci saranno solo questioni disciplinari, ma anche valutazioni tecniche e prospettive future.
Tra le ipotesi resta viva quella di una multa, così come non è esclusa la soluzione più drastica del fuori rosa, anche se entrambe le opzioni presentano possibili complicazioni legali. Più centrale sarà invece il piano di recupero fisico: il club vuole che il giocatore lavori sotto la supervisione dello staff medico azzurro per tornare al top della condizione.
Ma c’è anche un nodo tecnico da sciogliere. Il rapporto tra Lukaku e Conte appare incrinato: il tecnico non ha gradito il comportamento del suo attaccante, mentre il belga si interroga sul mancato impiego dopo il gol segnato contro il Verona, ultima apparizione effettiva in campo.
Il futuro resta quindi tutto da scrivere. L’addio a fine stagione sembra l’ipotesi più probabile, indipendentemente dalla permanenza di Conte sulla panchina del Napoli. Tuttavia, non si escludono sorprese: secondo alcune indiscrezioni, Lukaku starebbe valutando di tornare nuovamente a Bruxelles per proseguire la riabilitazione in autonomia, scelta che il club difficilmente approverebbe.
In questo scenario delicato, un ruolo chiave lo avrà l’agente Federico Pastorello, già determinante nel mantenere aperto il dialogo nelle ultime settimane. Con il sogno del prossimo Mondiale con il Belgio sullo sfondo, ogni decisione sarà presa con attenzione.