Serie A

Napoli, De Laurentiis tuona: “Serve una Serie A a 16 squadre”

Le parole forti del presidente degli azzurri

Napoli, De Laurentiis tuona: “Serve una Serie A a 16 squadre”

Da Los Angeles, dove è stato presentato il documentario Ag4in dedicato al quarto scudetto del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’ampia intervista a CBS, toccando passato, presente e futuro del club.

Ripercorrendo gli inizi, De Laurentiis ha ricordato: “Dopo la bancarotta il Napoli doveva essere acquistato con un’asta. Mio figlio Luigi e mia moglie Jacqueline mi dissero: ‘Ma sei pazzo? Non sai nulla sul calcio!’, ma io sono un uomo di business e volevo questa nuova avventura, molto divertente. Acquistai un pezzo di carta, non c’erano i giocatori e non sapevo da dove iniziare. Ripartimmo dalla Serie C, per me è stato come il miglior film della mia vita“.

Oltre vent’anni dopo, è arrivato il quarto scudetto, il secondo della sua gestione: “Il quarto scudetto è stato bello ed ero molto emozionato, fino alla fine era come vivere in un casino. Tutti i giocatori giocavano per la maglia, per Conte, che urlava eccitato a ogni partita e chiedeva a tutti di non mollare mai. Lui è un grandissimo motivatore“. Tra i protagonisti spicca Scott McTominay: “Scott è uno scozzese vero, è come un attore: elegante, serio, amico, un bravo ragazzo. Ho incontrato tante persone in 22 anni di calcio, ma Scott ha una personalità pazzesca. Futuro in uno dei miei film? Meglio lasciarlo giocare!“.

Il presidente ha poi sottolineato le difficoltà economiche rispetto ai top club europei: “Noi guadagniamo un terzo di Milan e Inter, la metà della Juventus, un quarto di Real, Psg, City e United. Così è veramente difficile essere in competizione con loro“. Da qui la necessità di una gestione attenta.

Ampio spazio anche alle riforme: “Il calcio è troppo vecchio, dobbiamo rinnovarlo. Le nuove generazioni hanno passione, ma non pazienza“. Critiche dure agli agenti: “Come gli agenti che si credono i proprietari del calcio, chiedono tantissimi soldi per cosa? Solo per firmare un contratto e poi scomparire?“.

Sul calendario sempre più fitto, De Laurentiis è netto: “I giocatori non possono giocare 70 partite in una stagione, altrimenti è un suicidio“. E propone un cambio nel sistema economico: “I soldi guadagnati dovrebbero essere dei club e non della federazione“.

Infine, uno sguardo all’Italia: “Sto spingendo da anni per tornare al campionato a 16 squadre“. E sulla governance: “Non serve un ex giocatore, ma qualcuno che possa parlare politicamente con il governo… Abbiamo bisogno di persone con credibilità“.