Conte e il Napoli si preparano a vivere il terzo anno insieme, come previsto dal contratto, ma il club vuole cautelarsi nel caso in cui la sintonia tra le parti dovesse improvvisamente venire meno, come già accaduto in passato con Spalletti, che dopo aver vinto lo scudetto lasciò la squadra nonostante il club avesse esercitato l’opzione di rinnovo unilaterale.
Per questo motivo, il Napoli ha già tracciato l’identikit del possibile sostituto: si tratta di un allenatore italiano, relativamente giovane, con una chiara e propositiva idea di gioco. L’esperienza in Serie A è preferibile ma non indispensabile; anche un tecnico che abbia allenato solo all’estero potrebbe essere considerato, purché rispetti le caratteristiche richieste e condivida la filosofia del club. L’obiettivo è avere un piano alternativo pronto nel caso in cui, a fine stagione, il confronto tra il presidente De Laurentiis e Conte dovesse portare a una separazione, oggi ancora impensabile, soprattutto dopo le dichiarazioni dell’allenatore campione d’Italia sul suo futuro al Napoli dopo la partita con il Lecce.
Nonostante ciò, sia Conte che il club ribadiscono la volontà di completare il triennio insieme. Lo conferma anche il direttore sportivo Giovanni Manna: entrambe le parti stanno lavorando per progettare il futuro della squadra.
I temi principali dell’incontro tra presidente e allenatore saranno il mercato e la gestione degli infortuni, che in questa stagione hanno penalizzato il Napoli, privandolo per mesi di giocatori chiave come Lukaku, Di Lorenzo, Anguissa, Rrahmani, Gilmour e David Neres. Al momento, quindi, il Napoli punta al Conte-ter, in linea con il contratto in essere, ma l’esperienza con Spalletti ha insegnato al club l’importanza di non farsi trovare impreparato e di avere un’alternativa già pronta.