Tanti indizi, ormai sempre più simili a prove, fanno pensare con insistenza a un possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale. Le parole del presidente Aurelio De Laurentiis (“Se me lo chiede lo lascio andare”), insieme a quelle di figure di primo piano della politica sportiva come Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, sembrano convergere verso uno scenario chiaro: il bis azzurro dell’attuale allenatore del Napoli.
Prima, però, c’è da chiudere al meglio una stagione complessa, segnata da continui infortuni e da frequenti cambi di uomini e sistemi. Un’annata difficile, ma che ha comunque ribadito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il valore di Conte. Nonostante qualche critica ancora presente, il tecnico salentino resta uno degli allenatori più incisivi del calcio italiano degli ultimi quindici anni. Il Napoli, attualmente a inseguire l’Inter a sette punti di distanza, continua a coltivare ambizioni importanti: qualcuno sogna persino il bis scudetto, anche se l’impresa appare estremamente complicata. In ogni caso, la concentrazione di Conte resta tutta sul finale di stagione.
Eppure, c’è un elemento ricorrente nella carriera dell’allenatore: la sua tendenza a non restare a lungo nello stesso club. Solo con la Juventus ha superato i due anni, guidandola dal 2011 al 2014 e conquistando tre scudetti. Per il resto, il suo percorso è fatto di cicli brevi ma intensi. Napoli sembra essere un ambiente ideale, ma il richiamo della Nazionale è forte. Dopo l’addio del 2016, arrivato tra le lacrime dopo l’eliminazione ai rigori contro la Germania agli Europei francesi, Conte non ha mai nascosto il desiderio di tornare: “Un giorno o l’altro tornerò”.
Nel frattempo, De Laurentiis si prepara a ogni eventualità. Secondo indiscrezioni, tra i nomi valutati per il futuro ci sono Thiago Motta, Vincenzo Italiano, Fabio Grosso e Daniele De Rossi. Profili diversi, ma accomunati da un’idea di calcio propositivo e moderno. Il futuro del Napoli è già in costruzione, anche se non è ancora detta l’ultima parola: nel calcio, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.