Il Napoli continua a correre e centra la quarta vittoria consecutiva, tutte con il punteggio di 2-0 tra campionato e Supercoppa, superando una Lazio mai realmente in grado di opporre resistenza. All’Olimpico la squadra azzurra si impone con autorità, rilanciandosi nella corsa al vertice e portandosi a una sola lunghezza dal Milan capolista, in attesa del risultato dell’Inter contro il Bologna. A indirizzare la sfida già nel primo tempo sono le reti di Spinazzola e Rrahmani, accompagnate da una traversa colpita da Elmas che certifica la netta supremazia degli uomini di Conte.
Fin dalle prime battute il Napoli mostra maggiore qualità e lucidità nella gestione del pallone, soprattutto nella fase offensiva. La Lazio fatica a tenere il ritmo, soffre il palleggio e l’intensità degli avversari e va progressivamente in affanno. I biancocelesti non riescono a trovare contromisure efficaci e la differenza tecnica emerge con chiarezza, tanto da rendere il doppio vantaggio azzurro una logica conseguenza di quanto visto in campo.
Nella ripresa la squadra di Sarri prova ad alzare il baricentro e ad aumentare l’aggressività nel tentativo di riaprire la partita, ma il Napoli resta compatto e mentalmente acceso. All’8’ Hojlund va vicino al gol con una conclusione potente che termina sull’esterno della rete. Al 17’ arriva il primo cambio laziale, con l’ingresso di Lazzari al posto di Pellegrini e lo spostamento di Marusic sulla corsia sinistra. Il clima in campo si fa via via più teso: al 24’ scoppia un battibecco tra Noslin e Rrahmani, entrambi ammoniti.
Conte rimescola le carte: Mazzocchi prende il posto di Neres, sistemando la fascia destra, mentre Politano si accentra. Sarri risponde inserendo Belahyane e Isaksen per Cataldi e Cancellieri. Proprio Isaksen si rende pericoloso al 31’, ma Juan Jesus riesce a deviare in corner. Poco dopo il Napoli sfiora il tris con Elmas, che manca il bersaglio di testa da posizione favorevole. Entrano Gutierrez e Buongiorno per Spinazzola e Rrahmani, mentre il terreno, reso pesante dalla pioggia, complica ulteriormente la manovra.
Al 36’ la Lazio resta in dieci uomini: Noslin rimedia la seconda ammonizione per un fallo su Buongiorno e lascia i suoi in inferiorità numerica. Nel finale spazio anche per Lang e Ambrosino, mentre Sarri concede l’uscita a Zaccagni per Pedro, accolto dagli applausi dei tifosi napoletani. Al 42’ scoppia una rissa davanti alla panchina del Napoli che porta alle espulsioni di Marusic e Mazzocchi. La Lazio colpisce una traversa con Guendouzi, ma è l’ultimo sussulto. Nei cinque minuti di recupero il Napoli controlla senza affanni e porta a casa tre punti pesanti, confermando solidità, continuità e ambizioni da alta classifica.