Dopo la sconfitta nel derby, l’Inter è chiamata a reagire subito. A caricare l’ambiente ci ha pensato Massimo Moratti, che in un’intervista ha analizzato il momento della squadra e lanciato diversi messaggi tra campo, arbitraggi e rivalità storiche.
L’obiettivo dei nerazzurri resta chiaro: rialzarsi immediatamente e continuare la corsa verso il 21° scudetto della loro storia.
La stoccata sul rigore nel derby
Nel commentare la sfida persa contro il Milan, Massimo Moratti ha parlato anche dell’episodio del presunto tocco di mano in area di Samuele Ricci nei minuti finali della partita.
Secondo l’ex patron nerazzurro, la scelta dell’ambiente interista di mantenere un profilo basso è stata corretta, ma non ha mancato di sottolineare un dettaglio:
“Ho apprezzato che si sia scelto di non cercare alibi. Però in passato quel tipo di giocata spesso è stato punito. A parti invertite sarebbe scoppiato il finimondo”.
“Contro il Milan mancava il fuoco”
L’analisi di Moratti si è poi concentrata sulla prestazione della squadra, giudicata troppo scarica dal punto di vista mentale.
Secondo l’ex presidente, l’atteggiamento visto nel derby non è stato all’altezza dell’importanza della partita:
“La squadra deve tornare a correre e a giocare. Contro il Milan non ho visto il fuoco, la tensione giusta. È inammissibile considerando che si trattava di un derby”.
Per Moratti, le radici della sconfitta sarebbero da ricercare già nella gara precedente di Coppa Italia contro il Como.
“L’Inter è andata lì pensando di rimediare al ritorno. Gli ultimi dieci minuti passati a scambiarsi il pallone sono stati ignobili. Hanno preparato la passività vista poi nel derby”.
Il caso Bastoni e la frecciata alla Juventus
Nel corso dell’intervista, Massimo Moratti ha commentato anche il recente caso legato ad Alessandro Bastoni, finito al centro delle polemiche dopo Inter-Juventus.
L’ex presidente ha riconosciuto l’errore del difensore, ma ha criticato le reazioni arrivate dall’ambiente bianconero:
“Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l’esultanza. Ma tutto è stato amplificato perché era Inter-Juventus”.
Poi la stoccata ai dirigenti juventini:
“È curioso che chi protesta abbia in squadra giocatori che fanno sceneggiate per contatti minimi. Parlare di morte del calcio mi sembra eccessivo… diciamo che è stato un parziale recupero crediti”.
Ora serve la risposta sul campo
Il messaggio di Massimo Moratti è chiaro: l’Inter deve ritrovare subito intensità e spirito competitivo per non compromettere la corsa al titolo.
Dopo il derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire immediatamente. Perché nella fase decisiva della stagione, ogni passo falso può pesare nella lotta per lo scudetto.