Il Mondiale 2026 segna una svolta storica anche sul fronte televisivo italiano. La Rai ha ufficializzato l’acquisizione di 35 partite in chiaro, mentre DAZN è a un passo dall’annuncio dell’accordo per trasmettere tutte e 104 le sfide della Coppa del Mondo che si giocherà tra Canada, Messico e Stati Uniti.
Per la tv di Stato si tratta di una conferma della tradizione (unica eccezione il 2018 in Russia), ma per DAZN sarebbe una prima volta assoluta: l’intero Mondiale in live streaming su un’unica piattaforma. Se non è una rivoluzione, poco ci manca.
Rai: match inaugurale, semifinali e finale
La Rai trasmetterà in esclusiva in chiaro 35 partite, comprese gara inaugurale, semifinali e finale, oltre a tutte le eventuali sfide della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso.
In viale Mazzini si tifa (sportivamente) perché Nazionale di calcio dell’Italia superi i playoff di marzo: dopo due edizioni saltate, la qualificazione azzurra garantirebbe ascolti record.
Almeno 32 gare andranno su Rai 1, con highlights diffusi nei notiziari e sui canali social ufficiali. Dopo aver perso parte dei diritti di altri grandi eventi sportivi, la tv pubblica si assicura così l’evento calcistico più seguito al mondo.
DAZN punta al pacchetto completo
Sul fronte streaming, DAZN è vicina alla chiusura dell’accordo per tutte le 104 partite. Sarebbe un passaggio storico per l’Ott, che già detiene fino al 2029 i diritti di Serie A e Serie B.
La piattaforma ha già investito sui diritti internazionali del torneo in altri Paesi e in passato ha trasmesso grandi eventi globali, consolidando il rapporto con la FIFA. Ora punta a rafforzare ulteriormente la propria posizione sul mercato italiano.
Un Mondiale extra large
Quello del 2026 sarà il primo Mondiale a 48 squadre, distribuito su tre Paesi: una formula completamente diversa rispetto all’edizione 2022 in Qatar.
Il montepremi sarà da record: 727 milioni di dollari complessivi (circa 616 milioni di euro), di cui 555 milioni destinati alle 48 partecipanti. Alla vincitrice andranno 42,3 milioni.
In attesa dei playoff di fine marzo, resta una certezza: il Mondiale 2026 non sarà solo il più grande di sempre in campo, ma anche uno spartiacque nella storia dei diritti tv in Italia.