Servirebbe il Rafael Leão di qualche stagione fa, quello capace di demolire il Napoli con accelerazioni devastanti, gol e assist. Ma il tempo passa, il ruolo si evolve e, soprattutto, quel Leão non si vede da un po’. Eppure il suo talento sarebbe fondamentale in una sfida che può tenere acceso il sogno scudetto del Milan e di Massimiliano Allegri. Già, proprio Allegri.
Rafa ha deciso di lavorare intensamente sulla propria condizione, affidandosi al preparatore Francisco Martins e dedicandosi a sedute mirate in palestra. È atteso a Milano per verificare i progressi e provare a tornare a disposizione in vista della trasferta contro il Napoli. A Milanello c’è curiosità: lo staff medico ha seguito da vicino la sua situazione e nei prossimi giorni valuterà insieme al giocatore e all’allenatore se sia il caso di convocarlo o concedergli ancora tempo.
Le sensazioni sono contrastanti. Da un lato Leão vuole esserci, dall’altro Allegri potrebbe scegliere la prudenza e affidarsi ancora alla coppia formata da Christian Pulisic e Niclas Füllkrug. La partita richiederà velocità e ripartenze, ma anche un riferimento offensivo capace di far salire la squadra. Non è esclusa nemmeno l’opzione Christopher Nkunku, che potrebbe tornare utile.
Se Leão non dovesse garantire il massimo, è probabile che parta dalla panchina, pronto a incidere a gara in corso. Per il resto, la formazione appare definita, con equilibrio tra difesa e centrocampo e un attacco costruito per adattarsi alle diverse fasi del match.
Al di là della singola partita, però, il finale di stagione di Leão dovrà essere all’altezza delle aspettative. Non solo per il Milan, ma anche in vista degli impegni con il Portogallo. Perché per Rafa è arrivato davvero il momento di compiere il salto definitivo e diventare un leader.