C’è un Milan con Luka Modric e un Milan senza Luka Modric. La differenza è evidente, e dietro al fenomenale croato non c’è ancora un giocatore pronto a prenderne davvero il posto. Non si tratta di un deserto, ma nemmeno di abbondanza: la realtà è che Modric è un punto di riferimento unico, e il futuro della squadra dipenderà anche dalla sua scelta. Il regista deciderà il suo destino solo a fine stagione: potrebbe concedersi un altro anno in rossonero, tornare a Zagabria per chiudere la carriera dove tutto è iniziato, o valutare un addio.
Proprio per questo, è lecito iniziare a pensare a chi potrebbe prendere le redini del centrocampo. Tra i nomi già presenti in rosa, due sembrano in pole position. C’è Ricci, spostato da mezzala per non togliere spazio a Modric, ma con esperienza nel ruolo di regista, e Jashari, su cui il club ha investito molto lo scorso anno e che, dopo un periodo di ambientamento, potrebbe finalmente esplodere.
Una terza via, quella di cercare sul mercato un regista esperto, resta più complessa. Trovare un giocatore affidabile, integro fisicamente e di livello simile a Modric non è semplice. Per questo, Tare e Allegri faranno di tutto per convincere il croato a restare almeno un altro anno, consapevoli che la sua decisione dipenderà anche da motivazioni personali e familiari.
Parallelamente, la società dovrà pianificare il resto della rosa. Rinforzare l’attacco, ancora alla ricerca di un centravanti – la decisione su Fullkrug arriverà a fine campionato – e aggiungere un centrale difensivo di qualità accanto a Tomori, Gabbia e Pavlovic sarà prioritario. Non serviranno stravolgimenti, ma ritocchi mirati e oculati: i due ruoli chiave riceveranno i maggiori investimenti.
L’obiettivo resta chiaro: ripartire da una base solida, dalla qualità di Modric e dal lavoro di Allegri, per continuare a costruire un Milan competitivo e pronto a lottare su tutti i fronti.