Serie A

Milan, Rabiot: “Voglio vincere subito con i rossoneri”

Le parole del centrocampista francese

Milan, Rabiot: “Voglio vincere subito con i rossoneri”

Adrien Rabiot racconta il suo ruolo nel Milan e la filosofia con cui affronta il calcio in una lunga intervista concessa alla rivista Undici. Il centrocampista francese spiega di non essere sorpreso dall’impatto avuto nella squadra rossonera e sottolinea come il suo contributo sia soprattutto legato alla mentalità e al lavoro per il gruppo.

L’impatto immediato sul Milan? Me lo aspettavo, sono venuto qui per questo. Non sono un giocatore egoista, ma uno che lavora per il gruppo: penso al bene del collettivo, sia in campo che fuori. Personalmente non credo che un giocatore possa cambiare una squadra, ma è vero che può dare un certo tipo di contributo. Penso che con me in campo la squadra sia più concentrata, perché aiuto i ragazzi con la voce, a tenerli sul pezzo, a dare l’esempio, con una corsa in più o una scivolata in più. E questo fa la differenza, perché poi i ragazzi dicono ‘ok, se lo fa lui, dobbiamo farlo anche noi’“.

Rabiot si considera anche un punto di riferimento per i compagni più giovani, grazie a un approccio molto rigoroso alla professione. “Ho scelto di interpretare il calcio così: rimanendo molto focalizzato, lasciando perdere ogni distrazione. Sono contento di poter dire di essere un esempio: in campo mi faccio sentire con la voce, arrivo ogni mattina in allenamento con l’obiettivo di migliorare, di fare le cose al massimo, e dopo sto attento alle cure, alle terapie, all’alimentazione, al dormire. Sono tutti aspetti che fanno parte di questa professione: allenarsi bene e riposare bene. Se non ti riposi, se vai in giro, non avrai fatto tutto il possibile“.

Secondo il francese, la sua caratteristica principale è soprattutto mentale: “la forza mentale è la cosa che mi rappresenta di più: sento di avere la capacità di stare sul pezzo, la voglia di andare sempre avanti e di fare sempre meglio“.

Nel Milan, spiega, non mancano giocatori di qualità e personalità. “Se siamo qui, vuol dire che siamo forti, che abbiamo qualità, e sono cose che dobbiamo dimostrare. Per questo è utile provare, a volte rischiare alcune cose, e per farlo bisogna avere fiducia in noi stessi“. Tra i compagni che lo hanno colpito di più c’è Luka Modric: “La sua qualità la conoscevamo, a me ha stupito il fatto che sia in grado di correre per novanta minuti, avanti e indietro. A quarant’anni non è una cosa scontata, ha un fisico straordinario“.

Inevitabile poi un passaggio sul rapporto con Massimiliano Allegri: “Il mister è rimasto sempre lo stesso, forse ora è più sereno. Con lui c’è l’ambizione di far bene, di dare tutto, di allenarsi al cento per cento e di giocare ogni partita come se fosse l’ultima“. Rabiot cita anche Zlatan Ibrahimovic come modello: “Ibra per me è sempre stato un esempio, lo è stato per tutti. Anche solo guardandolo imparavi: nel gestire le responsabilità, nel prendere decisioni, nell’essere forte mentalmente. Sono contento di averlo ritrovato qua“.

Infine lo sguardo al futuro: “Voglio continuare a vincere, è per questo che gioco a calcio: per le sfide, per superare i limiti. Voglio scrivere il mio nome nella storia di ogni squadra per cui ho giocato: l’ho fatto al Psg e alla Juventus, al Marsiglia purtroppo non sono riuscito perché sono rimasto soltanto un anno. Adesso lo voglio fare al Milan: è un obiettivo importante per me. E poi penserò alla Coppa del mondo, vincerla è l’obiettivo più bello nella carriera di un calciatore“.