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Milan, la Champions è più vicina: ora il derby spartiacque

Con la vittoria di Cremona i rossoneri salgono a +9 sul Como quinto, in attesa della sfida con l'Inter di domenica prossima.

Milan, la Champions è più vicina: ora il derby spartiacque

Vincere conta, anche quando non si incanta. Il Milan passa a Cremona, mette in tasca tre punti che profumano di Champions League quasi blindata, ma conferma pregi e difetti che ormai accompagnano la stagione rossonera.

La squadra di Allegri non brilla per estetica e continua a soffrire contro le medio-piccole: troppe occasioni sprecate sotto porta, diversi errori tecnici distribuiti nell’arco dei novanta minuti. Eppure, nel bene e nel male, il Milan ha un’identità chiara. È anche per questo che, dopo 27 giornate, i rossoneri sono secondi con 57 punti.

57 punti: precedenti che fanno sognare

Il dato non è banale: 57 punti alla 27ª giornata sono gli stessi del Milan 2021/2022, quello che poi vinse lo scudetto con Stefano Pioli in panchina. E sono anche gli stessi del Napoli guidato da Antonio Conte un anno fa, poi campione al termine di un duello serrato.

La differenza, oggi, si chiama Inter: i nerazzurri sono avanti di dieci lunghezze e sembrano viaggiare a ritmo superiore. Dodici mesi fa il distacco in vetta era minimo, appena un punto. Ora il margine è più ampio, ma non ancora aritmeticamente decisivo.

Derby del 8 marzo: ultima chiamata

Nel calendario c’è una data cerchiata in rosso: 8 marzo, San Siro, derby. L’ultima grande occasione per accorciare e riaprire davvero la corsa scudetto. Per farlo servirà una vittoria, senza alternative.

Allegri potrebbe pensarci: un undici più offensivo, magari con il 4-3-3 dal primo minuto. Modulo già visto a gara in corso a Cremona e che valorizzerebbe le caratteristiche della rosa.

Con Fullkrug al centro dell’attacco, il peso dell’area sarebbe garantito, mentre Leao avrebbe maggiore libertà di movimento su tutto il fronte offensivo. Il portoghese non è un bomber puro – lo dimostrano le occasioni fallite prima del gol finale su assist di Nkunku – ma resta l’uomo in grado di accendere la scintilla.

L’eventuale presenza del centravanti tedesco potrebbe alleggerire le responsabilità di Rafa, che sta ritrovando condizione e continuità.

Identità e ambizione

I 57 punti certificano la bontà del lavoro di Allegri, ma evidenziano anche la straordinaria marcia dell’Inter. I rossoneri non incantano sempre, però restano solidi e concreti.

Le parole di Leao suonano come un manifesto: derby “da vita o morte”. Il Milan ci crede ancora.