Il derby di Milano lascia dietro di sé multe e squalifiche che colpiscono entrambe le squadre, anche se a pagarne di più è il Milan. Il club rossonero dovrà affrontare una sanzione complessiva di 30.000 euro: 22.000 euro per essere rientrato con due minuti di ritardo nella ripresa, superando così la soglia dei 100.000 euro di multe stagionali per questo tipo di infrazione. A questi si aggiungono 8.000 euro per insulti rivolti a due giocatori dell’Inter e per aver indirizzato un fascio di luce-laser verso un avversario al 47° del primo tempo.
Non è finita qui: anche il preparatore atletico Simone Folletti è stato sanzionato. Folletti dovrà osservare una giornata di squalifica e pagare 5.000 euro di multa per aver espresso commenti irriguardosi nei confronti dell’arbitro Doveri, in seguito a una decisione contestata durante il match.
Anche l’Inter non è uscita indenne dal dispositivo del Giudice Sportivo. Alla capolista viene inflitta una multa “indiretta” di 10.000 euro, destinata a Dario Baccin, vice-direttore sportivo, per aver criticato in maniera ripetuta e arrogante alcune decisioni arbitrali al termine della partita.
Sul fronte disciplinare dei giocatori, viene confermata la squalifica di Adrien Rabiot, che salterà la sfida Lazio-Milan. Il centrocampista francese era diffidato e aveva ricevuto un’ammonizione durante il derby, incorrendo quindi nel turno di stop previsto dal regolamento.
Il bilancio del derby dimostra come il Giudice Sportivo mantenga un approccio severo verso comportamenti scorretti, siano essi sul campo o ai margini della partita. Tra multe salate e squalifiche, le due squadre dovranno fare i conti non solo con le conseguenze economiche, ma anche con l’assenza di elementi chiave nelle prossime partite, un fattore che potrebbe incidere sul proseguimento della stagione.