Manca poco più di un mese all’inizio del ritiro estivo del Milan, ma in via Aldo Rossi i lavori per costruire il nuovo corso rossonero sono ancora in pieno svolgimento. Dopo il riassetto dirigenziale delle scorse settimane, il club controllato da RedBird è impegnato nella definizione dell’organigramma tecnico e societario, con diverse caselle ancora da riempire, a partire dall’allenatore che dovrà raccogliere l’eredità di Massimiliano Allegri.
Nelle ultime settimane Gerry Cardinale e i suoi collaboratori hanno intensificato incontri e videoconferenze con i candidati, e la giornata di venerdì 12 giugno rappresenta uno snodo importante. Come riportato da Fabrizio Romano, sono previsti colloqui decisivi con i profili ancora in corsa.
La priorità della società resta la nomina del responsabile dell’area tecnica prima della scelta del nuovo allenatore. In cima alla lista continua a esserci Ralf Rangnick. Il vertice andato in scena a Vienna con Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic aveva fatto registrare segnali positivi, ma l’intesa definitiva non è ancora stata raggiunta. Il tecnico tedesco, attualmente commissario tecnico dell’Austria, valuta con attenzione il progetto anche alla luce della proposta di rinnovo ricevuta dalla Federazione austriaca.
Nel caso in cui Rangnick dovesse dare il proprio assenso, il nome favorito per la panchina sarebbe quello di Oliver Glasner, reduce dall’esperienza al Crystal Palace e indicato come il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo. Tuttavia, nelle ultime ore le sue quotazioni sarebbero leggermente diminuite.
Restano quindi vive le alternative rappresentate da Matthias Jaissle, attualmente all’Al Ahli, e da Ruben Amorim. La decisione finale è attesa nel corso del fine settimana, con Cardinale pronto a sciogliere le ultime riserve per delineare il nuovo Milan.