Milan

Milan furioso contro l’Aia: “Così si falsa la corsa scudetto”

Dopo gli episodi contro il Parma, cresce la rabbia rossonera per un rigore non concesso su Loftus-Cheek e il gol decisivo di Troilo.

Milan furioso contro l’Aia: “Così si falsa la corsa scudetto”

Non si placano le polemiche in casa Milan dopo l’ultimo turno di campionato. A far discutere non sono solo i risultati, ma soprattutto le decisioni arbitrali che, secondo il club di via Aldo Rossi, avrebbero inciso pesantemente sulla classifica e sulla corsa agli obiettivi stagionali.

Già nella sfida contro il Como, a San Siro, il clima era stato teso: il duro intervento di Van der Brempt su Pavlovic, costretto al cambio, non era stato sanzionato con alcun cartellino. Episodio che aveva fatto il paio con la mancata espulsione di Cesc Fabregas per la trattenuta su Saelemaekers, mentre Massimiliano Allegri era stato allontanato per essere uscito dall’area tecnica.

Il caso del rigore su Loftus-Cheek

Ma è nella gara contro il Parma che l’ira rossonera ha raggiunto l’apice. L’episodio chiave è l’uscita con i pugni di Corvi su Ruben Loftus-Cheek, intervenuto in area sul cross di Saelemaekers. Secondo la lettura milanista, il portiere emiliano non avrebbe mai colpito il pallone – deviato di testa da Valeri – ma esclusivamente l’avversario, causandogli un infortunio che lo costringerà all’operazione.

Il direttore di gara Piccinini ha giudicato l’azione come un normale contrasto di gioco, spiegando che entrambi i calciatori andavano sul pallone. Una valutazione che non ha convinto né i giocatori né la dirigenza del Diavolo, convinti che un rigore assegnato e trasformato avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match.

Il gol contestato e l’intervento del Var

Non meno discusso l’episodio del gol finale. Secondo il Milan, Maignan sarebbe stato ostacolato da un blocco di Valenti, posizionatosi – a loro dire – con l’intento di impedirgli l’uscita. Inizialmente Piccinini aveva ravvisato il fallo, salvo poi cambiare decisione dopo l’intervento del Var, ritenuto dalla dirigenza rossonera non necessario in assenza di un “chiaro errore”.

Nel concitato finale, anche il duello tra Troilo e Bartesaghi ha alimentato ulteriori perplessità, con il difensore parmense giudicato troppo irruento nel contrasto.

Il club richiama anche un precedente contro il Sassuolo, quando era stato annullato il gol del 3-1 firmato da Christian Pulisic per un contatto tra Loftus-Cheek e Candé prima della sponda di Pavlovic. In quel caso, l’Aia aveva poi ammesso l’errore arbitrale, convalidando di fatto la bontà della rete. Un episodio ritenuto meno evidente rispetto a quanto accaduto contro il Parma.

Classifica e impatto sulla corsa scudetto

Il malumore nasce anche dalla classifica: con decisioni differenti, il Milan ritiene che oggi avrebbe potuto contare su cinque punti in più, riducendo il distacco dall’Inter capolista da dieci a cinque lunghezze. Un divario che pesa nella lotta scudetto e che rischia di avere ripercussioni anche sul piano psicologico.

Resta comunque saldo l’obiettivo minimo della stagione: la qualificazione in Champions League. Il vantaggio di +8 sulla Juventus quinta mantiene il destino nelle mani dei rossoneri, ma è chiaro che una vittoria contro il Parma avrebbe aperto scenari ben diversi.