Il tempo dell’attesa sembra finito. Dopo mesi vissuti ai margini, Ardon Jashari sta scalando le gerarchie del Milan e si prepara a vivere il suo momento. I numeri parlano chiaro: 90 minuti contro il Como e 74 contro il Parma, praticamente quanto aveva giocato in tutto il resto della Serie A. Se sarà titolare contro la Cremonese, supererà in due settimane l’impiego accumulato nei precedenti sei mesi.
L’infortunio di Loftus-Cheek ha cambiato gli equilibri, spalancando le porte al talento svizzero finora chiuse dalla coppia intoccabile Modric-Rabiot e dalle alternative più muscolari o più esperte del campionato italiano.
Doppio regista con Modric
Per agevolare l’ascesa di Jashari si è mosso addirittura un Pallone d’Oro: Luka Modric ha arretrato il proprio raggio d’azione, lasciando ad Ardon maggiore centralità nella costruzione. In alcune fasi si è visto un vero doppio regista, con i due ad alternarsi nell’impostazione.
Contro il Como è arrivato il primo assist in Serie A, un lancio millimetrico per Rafael Leao. Sei lanci riusciti, quattro palloni recuperati, 70 giocate complessive: dati che certificano qualità e personalità. Anche contro il Parma ha cercato con insistenza il gol, segnale di una fiducia crescente.
Per Massimiliano Allegri è un regista puro, un giocatore da valorizzare in fase di impostazione. Il “nuovo Modric” potrebbe essere già in casa, con una gestione che ora privilegia tecnica e visione rispetto alla sola fisicità.
Investimento da 30 milioni
L’ex Brugge era arrivato a Milano a inizio agosto per oltre 30 milioni, dopo un’estate da protagonista in Belgio. L’esordio proprio contro la Cremonese, poi il lungo stop: a fine agosto la frattura del perone in allenamento, in uno scontro con Gimenez, ha frenato tutto.
Rientrato a fine dicembre, prima maglia da titolare a Firenze, poi la crescita graduale fino alle ultime due gare che hanno cambiato prospettiva. Ora Cremona può essere la tappa della definitiva consacrazione.
Obiettivo Mondiale con la Svizzera
La crescita al Milan può spalancare anche le porte della Svizzera. Nel 2025 era considerato un titolare, ma gli infortuni gli hanno impedito di partecipare alle qualificazioni. L’esordio in nazionale risale al 2022, ai tempi del Lucerna, molto prima di diventare il miglior giocatore del campionato belga.
Adesso il destino è di nuovo tra i suoi piedi. Il Milan cerca qualità e idee nuove in mezzo al campo. Jashari ha perso tempo, ma può riprenderselo tutto adesso.