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Milan, Allegri spegne l’allarme: “Niente panico” dopo l’Udinese

Il tecnico prova a ripartire soprattutto a livello mentale: a Verona c'è in gioco la Champions

Milan, Allegri spegne l’allarme: “Niente panico” dopo l’Udinese

Il messaggio è stato chiaro: “Niente panico”. Una frase che riassume perfettamente la linea dettata da Allegri, deciso a tenere il Milan lontano da tensioni e calcoli dopo la sconfitta contro l’Udinese.

Il ko di San Siro ha complicato la corsa alla Champions League, obiettivo dichiarato a inizio stagione, ma la classifica resta comunque favorevole: rossoneri ancora avanti di tre punti sulla Juventus e cinque sul Como. Un margine che, secondo il tecnico, va gestito con lucidità, senza farsi travolgere da ansie o tabelle.

Nel primo confronto con la squadra dopo il passo falso, Allegri ha invitato il gruppo a concentrarsi esclusivamente sulla prossima sfida contro il Verona, in programma domenica. Nessuna distrazione, nessun allarme: la ricetta è tornare alle certezze costruite durante la stagione.

Il tecnico livornese, infatti, è convinto che il Milan abbia già dimostrato di saper reggere la pressione nei momenti chiave, ricordando anche le due vittorie contro l’Inter e la lunga permanenza nelle zone alte della classifica. Ora, però, serve ritrovare compattezza.

Dal punto di vista tattico si va verso un ritorno al 3-5-2, dopo la parentesi meno convincente del 4-3-3. L’analisi della gara con l’Udinese ha evidenziato soprattutto problemi di distanze tra i reparti e una squadra troppo lunga, vulnerabile alle ripartenze avversarie.

A Milanello era presente anche il direttore sportivo Igli Tare, in costante dialogo con lo staff tecnico e i giocatori, mentre nei prossimi giorni è attesa la visita dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, per ribadire la vicinanza della società in un momento delicato della stagione.

L’obiettivo resta uno solo: conquistare la qualificazione alla Champions League, fondamentale sia per il progetto tecnico sia per l’equilibrio economico del club. Ma Allegri predica calma: la strada è ancora lunga e passa da una regola semplice—pensare una partita alla volta.

E la prossima, per il Milan, si chiama Verona.