Prendere fiato prima di gettarsi a capofitto nella scalata verso la vetta. Dopo il trionfo di Bologna, Massimiliano Allegri ha scelto di rallentare i ritmi e concedere una mini vacanza di tre giorni e mezzo ai suoi giocatori. Una decisione ponderata, maturata al termine di un lavoro di scarico svolto oggi a Milanello, al quale ha fatto seguito il classico “rompete le righe” del tecnico livornese. Il gruppo si ritroverà soltanto domenica, pronto a rimettere nel mirino i prossimi impegni.
Una scelta inusuale, ma resa possibile da un calendario insolitamente sgombro. Il Milan tornerà infatti in campo solo venerdì 13 febbraio, quando affronterà il Pisa. Tra la vittoria contro il Bologna e la prossima sfida ufficiale trascorreranno ben dieci giorni: un intervallo che, nel calcio moderno fatto di impegni ravvicinati e continui tour de force, ha quasi il sapore dell’eccezione.
Questo lungo stop è il frutto di una serie di circostanze favorevoli: l’assenza dalle competizioni europee, l’eliminazione dalla Coppa Italia e il rinvio della gara contro il Como a causa delle Olimpiadi invernali. Tutti fattori che hanno creato un vero e proprio “buco” nel calendario rossonero, offrendo ad Allegri la possibilità di gestire energie fisiche e mentali con maggiore serenità.
Un vantaggio non da poco in vista della seconda parte di stagione. Il periodo di pausa servirà infatti non solo a ricaricare le batterie, ma anche a recuperare diversi giocatori alle prese con acciacchi e problemi fisici. Da Pulisic a Leao, passando per altri elementi chiave della rosa, lo staff medico potrà lavorare con calma per riconsegnare al tecnico un gruppo il più possibile al completo.
Il Milan osserva, respira e si prepara: la rincorsa continua, ma ora con qualche giorno in più per farlo al massimo delle proprie possibilità.