Non è il momento di fare calcoli, ma di trasformare il potenziale in punti. Il Milan ha un calendario che, sulla carta, sorride: Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina scandiranno le prossime settimane, con i rossoneri nettamente favoriti. Guardando la classifica pre-weekend, la squadra di Allegri incrocerà quattro formazioni collocate tra la 15ª e la 20ª posizione. In uno scenario ideale, questa sequenza dovrebbe spalancare le porte alla vetta e magari a una prima mini-fuga, soprattutto considerando che le rivali dirette avranno impegni ben più impegnativi.
La chiave: Milan brillante con le grandi, fragile con le piccole
Il problema, però, è noto da agosto. Il Milan ha mostrato due volti: competitivo e solido contro le grandi, discontinuo contro le piccole. I numeri parlano chiaro: 2,6 punti di media contro le big, appena 2 contro le squadre di bassa classifica. E c’è di più. I rossoneri subiscono molto di più quando affrontano avversari sulla carta inferiori, con una media gol concessi nettamente più alta rispetto alle partite di cartello. Anche il possesso palla racconta una storia simile: basso contro le grandi (39,6%), alto contro le piccole (59%), con il Milan costretto a fare la partita e spesso esposto a errori individuali.
Applicazione e concentrazione: qui sta la differenza
Dal punto di vista statistico, contro le squadre di fondo classifica il Milan produce di più: più tiri, più gol, migliori expected goals e meno occasioni concesse. Logico, verrebbe da dire. Eppure, ciò che ha fatto la differenza finora è stata l’applicazione. Quasi impeccabile nelle sfide di alto livello, spesso insufficiente contro avversari meno blasonati. Gli errori individuali visti con Cremonese, Pisa e Sassuolo sono un campanello d’allarme chiaro: senza tensione agonistica, anche le partite più semplici si complicano.
Il lavoro di Allegri: soluzioni contro i blocchi bassi
È qui che entra in gioco Allegri. Nelle prossime settimane servirà alzare l’attenzione difensiva, ma non solo. Contro squadre chiuse, il Milan dovrà trovare nuove soluzioni: creatività individuale (Leao, Pulisic, Modric), presenza in area (Füllkrug, Loftus-Cheek) e sfruttare al massimo i calci piazzati con giocatori come Rabiot, Gabbia e Pavlovic. In Serie A, le partite con le piccole si vincono spesso così.
Il campionato, oggi, sembra davvero pronto a premiare chi saprà fare filotto. Con un calendario favorevole e le rivali impegnate in scontri diretti, il Milan ha l’occasione di cambiare passo. A patto di dimostrare che anche contro le piccole sa essere grande.