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Leao trascina e tratta il rinnovo per un futuro in rossonero

Il portoghese, a quota 9 gol in campionato, è sempre più centrale nel progetto rossonero.

Leao trascina e tratta il rinnovo per un futuro in rossonero

C’è un gol che vale più dei tre punti. A Cremona, Rafael Leao è tornato a segnare in una serata di festa per il Milan, evento che non si vedeva da inizio gennaio contro il Cagliari. Esultanza da surfista, questa volta condivisa con Nkunku, autore dell’assist perfetto in contropiede: un’onda cavalcata insieme per rilanciare le ambizioni rossonere.

La rete è la nona in Serie A, già oltre le otto dello scorso campionato, e l’ottantesima con la maglia del Milan. Numeri che aprono nuovi traguardi: quota cento gol e magari dieci anni in rossonero. Obiettivi che passano inevitabilmente dal rinnovo di contratto, oggi in scadenza a giugno 2028 ma con l’ipotesi di allungare fino al 2030.

La trattativa

Il dialogo è avviato. Contatti già andati in scena tra il club e lo staff del giocatore – familiari, manager e legali – e nuovi incontri sono in agenda. Arrivato nell’estate 2019 dal Lilla, Leao firmò un quinquennale prima dell’esplosione definitiva: lo scudetto da MVP e le notti di Champions League portarono al rinnovo del giugno 2023, con ingaggio salito a 5,5 milioni più bonus.

Il possibile “rinnovo bis” significherebbe un ulteriore adeguamento e la conferma del suo status di uomo simbolo. Nel frattempo Rafa si è adattato anche al ruolo di centravanti sotto la guida di Massimiliano Allegri, accettando compiti meno spettacolari ma ugualmente efficaci.

Leadership e condizione

Leao è legato al club e alla città, sempre più coinvolto nel progetto come Maignan, fresco di prolungamento. Con Allegri il rapporto è solido e basato sulla fiducia reciproca. Nelle ultime settimane ha giocato stringendo i denti per un fastidio all’adduttore che ne limita l’esplosività, ma non la determinazione.

Verso il derby, mentre Nkunku e Pulisic si contendono una maglia, Leao è l’unico attaccante certo del posto. Dopo la vittoria sulla Cremonese ha parlato da leader: «Ai miei compagni chiedo di dare il massimo e di prenderla sul personale: è una partita da vita o morte».

Sirene e obiettivi

Le insidie non mancano: Premier League e Saudi Pro League sono gli unici campionati in grado di sostenere un’operazione pesante tra cartellino e stipendio. Al momento, però, a Casa Milan non sono arrivate offerte ufficiali.

Il focus resta sul campo: doppia cifra in campionato, ritorno nella grande Europa con il Milan e una vetrina internazionale con il Portogallo. Poi sarà tempo di firme. Con un filo conduttore chiaro: sempre più Milan, sempre più Leao.