Senza Romagnoli, con uno Stadio Olimpico destinato a restare in gran parte vuoto e con poche certezze a cui aggrapparsi. Ma anche con la necessità di andare avanti, comunque e contro tutto. È in questo contesto complicatissimo che la Lazio ospita il Genoa, provando per una sera a mettere da parte tensioni, proteste e problemi che rendono questo uno dei momenti più delicati della storia recente del club.
Sarri, l’unica certezza
Il mercato continua a muoversi, l’emergenza infortuni non si attenua e il caso Romagnoli resta una ferita aperta. Un quadro che rischierebbe di disorientare chiunque, ma Maurizio Sarri ha scelto una strada chiara: isolare la squadra e concentrare ogni energia sul campo. L’obiettivo è tornare a vincere in casa in Serie A, cosa che alla Lazio non riesce dal 23 novembre scorso (2-0 al Lecce).
Di fronte, però, c’è un Genoa in salute, rigenerato dalla cura De Rossi. I numeri parlano chiaro: la media punti del tecnico rossoblù (1,42) è superiore a quella fatta registrare finora da Sarri (1,32). Un dato che fotografa bene la difficoltà della sfida, resa ancora più particolare dal clima ambientale.
L’Olimpico, infatti, sarà quasi deserto. La Curva ha annunciato la protesta e l’invito a non entrare allo stadio, con appena 2 mila biglietti venduti oltre ai circa 30 mila abbonati, molti dei quali potrebbero disertare.
La speranza Maldini
Chi sceglierà comunque di esserci potrà assistere al possibile debutto in biancoceleste di Daniel Maldini. Arrivato da pochi giorni, il figlio d’arte si è presentato a Formello in ottime condizioni, tanto da mettere Sarri di fronte a un dubbio concreto. L’ipotesi più probabile resta l’impiego di Dia dal primo minuto, con Maldini pronto a entrare a gara in corso.
In ogni caso, Maldini è destinato a giocare e a inseguire una tradizione che lo accompagna da sempre: il gol all’esordio con una nuova maglia, già riuscito con Spezia, Empoli, Monza e Atalanta.
Il nodo Romagnoli
Se Maldini rappresenta una novità positiva, l’assenza di Romagnoli continua a pesare come un macigno. Il difensore non è stato convocato dopo aver saltato tutti gli allenamenti settimanali. Il club non ha fornito spiegazioni ufficiali, ma il collegamento con il caso Al Sadd è evidente.
Romagnoli spinge per la cessione al club qatariota, ma dopo il comunicato della società che lo ha dichiarato fuori dal mercato, lo scenario più concreto sembra quello di una convivenza forzata. Il rischio di un futuro da separati in casa è sempre più reale.
In mezzo a tutto questo, la Lazio prova a fare l’unica cosa possibile: giocare, resistere e cercare una vittoria che potrebbe valere molto più dei tre punti.