Lazio-Como (ore 20.45)

Lazio-Como, sfida tra il maestro Sarri e l’allievo Fabregas

Biancocelesti e lariani si affrontano nel posticipo della 21° giornata: in palio punti pesantissimi per l'Europa.

Lazio-Como, sfida tra il maestro Sarri e l’allievo Fabregas

Lazio-Como rappresenta il ritorno dello scontro tra Maurizio Sarri e Cesc Fabregas, maestro e allievo che già si erano affrontati alla prima giornata con un risultato sorprendente. All’epoca, l’allievo ebbe la meglio, e oggi il maestro è pronto a prendersi la rivincita, pur mantenendo ammirazione per l’avversario. Entrambi condividono una filosofia di gioco improntata alla dominio del possesso e alla costruzione offensiva, affinata però in maniera diversa durante le loro carriere.

In palio c’è l’Europa

Stasera la posta in gioco è alta. Per il Como, approfittare del pareggio dell’Atalanta e della sconfitta del Bologna significa poter consolidare il sesto posto, con un’occhiata anche alla Champions League se i tre punti arrivassero all’Olimpico. La Lazio, invece, ha bisogno di questa vittoria per rientrare stabilmente nella zona Europa, interrompendo un digiuno casalingo che dura ormai da due mesi. Un successo trasformerebbe le prospettive europee dei biancocelesti, mentre un passo falso complicherebbe notevolmente i piani stagionali.

Tra problemi e rivoluzioni

Le due squadre arrivano alla sfida in condizioni molto diverse. Per Sarri, la gestione del match è complicata da una vera e propria rivoluzione di mercato: due cessioni importanti (Castellanos e Guendouzi), due arrivi già confermati (Taylor e Ratkov) e altri movimenti in corso, tra cui Mandas verso il Bournemouth, Tavares vicino al Besiktas e Mendoza dall’Elche. Il centrocampo è ridotto all’osso: Vecino potrebbe recuperare in extremis, mentre Dele-Bashiru, appena rientrato dalla Coppa d’Africa, sarà in panchina.

Le polemiche e le conferme

Dall’altra parte, Fabregas può lavorare con più serenità sul mercato, ma la sua squadra non è immune dalle critiche. Dopo la sconfitta con il Milan, il tecnico del Como è stato accusato di essere troppo giochista, nonostante il primo tempo dominato e l’incredibile stagione della sua squadra. Un segnale di quanto siano alte le aspettative nei confronti dei lariani, già consolidati come protagonista della Serie A.