L’impatto è stato devastante. Donyell Malen sta riscrivendo le statistiche dei debutti invernali in Serie A e si candida a essere uno dei colpi di mercato più incisivi degli ultimi anni. Con 3 gol nelle prime 4 partite da titolare, l’olandese ha già eguagliato Gabriel Omar Batistuta nelle sue prime quattro gare in giallorosso e fatto meglio di bomber storici come Romelu Lukaku, Edin Dzeko, Montella, Balbo e Pruzzo.
Nessuno, tra i grandi attaccanti arrivati a Roma, ha fatto meglio al debutto. Nemmeno Piedone Manfredini, che nel 1960 si fermò a quota tre. Con la doppietta di lunedì contro il Cagliari, Malen ha inoltre portato a cinque le doppiette nei quattro principali campionati europei in cui ha giocato: Olanda, Germania, Inghilterra e Italia.
Un “Vialli” per Gasp
Il paragone lanciato da Gasperini è di quelli pesanti: Gianluca Vialli. Un’investitura che racconta la fiducia del tecnico, entusiasta dopo il 2-0 che ha permesso alla Roma di agganciare il quarto posto occupato dalla Juventus.
Per Gasp, Malen è un attaccante da Champions League: movimenti profondi che mandano fuori giri le difese, ossessione per il tiro, freddezza sottoporta e istinto da rapinatore d’area. Qualità già intraviste al debutto contro il Torino, quando un filtrante di Dybala lo mandò subito a segno.
E proprio Dybala sarà l’uomo in più in vista del big match di domenica contro il Napoli. Paulo dovrebbe tornare in gruppo in settimana per ricomporre il tridente con Soulé e Malen, nel segno del motto “Tutti per uno, uno per tutti”. Un attacco che promette spettacolo e concretezza, con il contributo possibile di Bryan Zaragoza e del capitano Lorenzo Pellegrini.
Non a caso, alla vigilia del match con il Torino, Gasperini aveva risposto agli scettici così: «Parlate tanto di Zirkzee, ma lo conoscete Malen? In nazionale gioca lui titolare, non Zirkzee…». Una frase che oggi suona quasi profetica.
Rimpianti inglesi e riscatto vicino
Intanto, dall’Inghilterra arrivano segnali di rimpianto. All’Aston Villa, dopo la cessione, l’ambiente è in fermento: il ritorno di Bailey non ha convinto e molti tifosi rivorrebbero l’olandese.
La Roma, però, ha già le idee chiare. Malen è arrivato con un prestito oneroso da 2 milioni e un diritto di riscatto fissato a 25 milioni, che diventerà obbligo al verificarsi di due condizioni: qualificazione in Champions League o Europa League e almeno la metà delle presenze stagionali.
Alla luce dell’impatto avuto finora, entrambe le clausole sembrano destinate a concretizzarsi. Malen non ama i riflettori, ma lascia parlare il campo. E, per ora, parlano i gol.