Verso Udinese-Juventus

La mossa di Spalletti: fuori David, dentro Boga e Yildiz centravanti

Il tecnico prepara la rivoluzione: fuori il canadese, molto deludente nelle ultime uscite, dentro l'ivoriano, con il turco "falso nueve".

La mossa di Spalletti: fuori David, dentro Boga e Yildiz centravanti

Luciano Spalletti sta plasmando la Juventus per affrontare al meglio il rush finale di stagione. Dopo aver trovato le fondamenta tattiche della squadra, l’allenatore lavora quotidianamente per migliorare i dettagli in vista del traguardo dichiarato del club: un posto nella prossima Champions League.

Tuttavia, il ruolo di centravanti titolare rimane ancora un punto interrogativo. Jonathan David, dopo un inizio di 2026 promettente, si è fermato sul piano realizzativo: cinque gol in Serie A e due in Champions League in quasi duemila minuti giocati, con prestazioni altalenanti nelle ultime partite.

Tre indizi che parlano chiaro

Le ultime tre gare hanno confermato i problemi di David: contro il Galatasaray, le due reti decisive della Juventus sono arrivate dopo il suo cambio al 67′; a Roma è uscito due minuti prima, mentre la squadra segnava due gol; infine, contro il Pisa, l’intervallo ha segnato il momento del cambio di passo tra uno 0-0 iniziale e il 4-0 finale.

Con questi numeri, non è impensabile che Spalletti possa decidere di far partire David dalla panchina, in attesa di un ritorno alla sua miglior forma. Anche la permanenza futura del canadese potrebbe dipendere dalla sua capacità di ritrovare continuità e incisività.

Boga, l’alternativa efficace

In attesa di Vlahovic, c’è chi ha già dimostrato di poter incidere: Jérémie Boga. L’ivoriano, arrivato a gennaio in prestito dal Nizza e riscattabile per 4,8 milioni, ha cambiato passo alla squadra nelle ultime tre gare. Contro il Galatasaray ha brillato con dribbling e accelerazioni, mentre contro Roma e Pisa ha trovato il gol in entrambe le partite.

L’esperimento tattico contro il Pisa – con Boga a sinistra e Kenan Yildiz falso nove al posto di David – ha dato buoni segnali: la svolta nel secondo tempo è passata proprio dai suoi strappi e dalla capacità di creare superiorità numerica.

Verso un attacco fluido

La sensazione è che la Juventus possa modulare il proprio attacco partita per partita, combinando la fisicità e il senso del gol di Vlahovic con l’imprevedibilità di Boga, lasciando a David il compito di ritrovare continuità e fiducia. In fondo, nulla accade per caso: ogni scelta di Spalletti sembra studiata per avere il massimo impatto nel rush finale verso la Champions League.