Il ko in casa dell’Udinese riporta la Fiorentina nelle sabbie mobili della Serie A. Terzultima posizione e tredicesima sconfitta in 27 giornate: numeri che pesano, anche se per i bookmaker la quota salvezza resta invariata, con Lecce e Cremonese ancora favorite per la retrocessione insieme a Pisa e Verona. Una consolazione minima, che non cancella la preoccupazione.
La Viola aveva appena infilato due vittorie consecutive, ma nella serata ideale per uscire dalla crisi – complici i passi falsi delle rivali – è arrivata una nuova ricaduta. Squadra e tecnico nel mirino per atteggiamento e scelte, anche se la società ha ribadito fiducia a Paolo Vanoli.
Moduli e numeri a confronto
A Udine è tornato il 3-5-2, accantonato da oltre due mesi per la linea a quattro. Scelta condivisa con il club e pensata anche per inserire al meglio Daniele Rugani, al debutto da titolare dopo mesi di inattività con la Juventus.
I numeri, però, parlano chiaro:
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Con la difesa a tre: 6 punti, 30 gol subiti.
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Con il 4-3-3 (o 4-1-4-1): 18 punti e 12 reti incassate.
In quattro giorni sono arrivati 7 gol tra campionato e Conference League, indipendentemente dal sistema di gioco. Le 42 reti subite in A fanno della Fiorentina la quartultima difesa del torneo: un’emergenza da risolvere subito.
Piazzati e amnesie
Altro nodo critico sono i calci piazzati: con i due gol presi a Udine (angolo e rigore) salgono a 13 le reti incassate da situazioni simili. Dieci invece quelle subite di testa, più solo del Verona (11).
Prima del doppio blackout contro Jagiellonia e Udinese, la Viola aveva raccolto 7 punti in tre partite. Segnale che una base esiste, ma la fragilità mentale resta evidente.
Rientri e scelte decisive
Domenica contro il Parma – scontro diretto cruciale, come la successiva trasferta di Cremona – rientrerà Dodo, mentre mancheranno Parisi e Solomon (lesione al retto femorale). Da valutare le condizioni di Gudmundsson, reduce da un problema fisico ma rimasto in campo 90 minuti.
Vanoli potrebbe tornare alla difesa a quattro con Gosens a sinistra (maschera protettiva per la mascella fratturata) e tridente offensivo. Ma più del modulo serviranno carattere e personalità: la sensazione è che la squadra non abbia ancora piena consapevolezza del rischio retrocessione.
Tra il campionato e l’andata degli ottavi di Conference League contro il Rakow, la priorità è chiara: fare punti per blindare la Serie A. I bookmaker danno fiducia alla Viola, ma ora servono risposte concrete sul campo.