La Juventus di Luciano Spalletti evita la terza sconfitta consecutiva in campionato grazie a una rimonta nel finale all’Olimpico contro la Roma, un pareggio che pesa soprattutto per il morale dopo settimane complicate. Il tecnico analizza la gara con lucidità: “Felice della reazione? Se si parla di reazione sì, se si va vedere le situazioni del primo tempo non sono molto contento. Va fatta una valutazione obiettiva, si esce dalla Champions in quella maniera e giocando 120 minuti e mettere a posto quella situazione diventa una montagna difficile da scalare. Siamo stati però leggeri sul secondo e sul terzo gol“.
Spalletti sottolinea le difficoltà fisiche e mentali del momento, ma rivendica lo spirito mostrato nella ripresa. Alla domanda sulla possibilità di rimonta, risponde con esperienza e convinzione: “Quando avrai 66 anni, vedrai che andando lì dentro credi sempre di poterla recuperare. Speri sempre, questo calcio è un po’ così, le vampate che ci sono possono portare giocate importanti. Boga ha intuizioni e qualità per creare dal nulla, come Yildiz e Zhegrova: bisogna essere sempre fiduciosi, nello sport e nella vita. La reazione vale più di un punto“.
Il tecnico evidenzia anche le difficoltà affrontate nelle ultime settimane: “Delle ultime 5 partite ne abbiamo giocate 3 in inferiorità numerica e che ti stremano ancora di più. Puoi trovare tutte le parole possibili per alimentare la fiducia, ma in questo momento qui ci hanno aiutato anche i tifosi e quando indossano anche loro la maglia diventa meno spessa di quello che è“.
Infine, uno sguardo alla classifica e all’obiettivo Champions: “Vivo per quella posizione lì, diamole una forma. Abbiamo avuto un momento dove ci sono venute troppe cose addosso e non siamo stati neanche troppo fortunati. Squadra cresciuta sotto molti aspetti, faremo un grande finale di campionato“.