Nessuno tocchi Luciano Spalletti. La Juventus ha già deciso di puntare sul suo tecnico anche per il futuro: la sua posizione resta solida, grazie alla qualità del gioco che la squadra ha saputo esprimere. Tuttavia, come sempre nello sport, anche Spalletti è vincolato ai risultati. Con la Champions in bilico e l’uscita precoce dalla Coppa Italia, conquistare un posto tra le prime quattro in campionato diventa imprescindibile. In altre parole, Spalletti resterà al suo posto a meno che l’obiettivo Champions non sfugga.
La questione non è solo di fiducia: è anche economica. Senza l’accesso alla Champions, il progetto tecnico della Juventus verrebbe rivisto, considerando che già a gennaio le risorse erano state limitate. L’ad Comolli ha gestito un mercato praticamente a budget zero e potrebbe trovarsi nelle stesse condizioni in estate, costretto a cedere giocatori chiave per riequilibrare i conti, quando invece servirebbero rinforzi, soprattutto in attacco. In uno scenario simile, anche il tecnico vedrebbe il suo ruolo messo in discussione. La Juventus, storicamente, ha sempre privilegiato i risultati alla bellezza del gioco: la crescita tecnica deve essere accompagnata da successi concreti, a partire dalla delicata trasferta di sabato contro il Como.
La classifica resta corta: il quarto posto è a portata di mano, ma la concorrenza è agguerrita. La Roma è in crescita grazie a Malen, il Napoli, pur alle prese con numerosi infortuni, mantiene la pressione. Il Milan, salito a +8, al momento non è nel mirino dei bianconeri. L’eliminazione dalla Champions contro il Galatasaray pesa ancora, e il contraccolpo psicologico si è fatto sentire.
Ora la priorità è il Como, poi il ritorno del playoff europeo, con l’obiettivo di costruire una rimonta clamorosa. Ma il vero banco di prova resta il campionato: è lì che si deciderà il futuro della Juventus e la conferma di Spalletti.