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Juve, numeri impietosi: Spalletti peggio di Thiago Motta

Il tecnico bianconero si prepara alla settimana chiave della stagione: mercoledì il Galatasaray per restare in Champions, poi la Roma.

Juve, numeri impietosi: Spalletti peggio di Thiago Motta

Le cifre non mentono, anche quando si vorrebbe ignorarle. E oggi i numeri raccontano una Juve in difficoltà, lontana dalle ambizioni estive e pericolosamente vicina a una stagione che potrebbe essere ricordata tra le più deludenti dell’era moderna bianconera.

A fine ottobre, quando Luciano Spalletti ha preso in mano la squadra, il treno era già in corsa. Ma ora la fotografia è chiara: un pareggio e quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, media di tre gol subiti a gara, eliminazione ai quarti di Coppa Italia, quinto posto in Serie A a quattro punti dal quarto posto e qualificazione in Champions League a rischio.

Il confronto con il passato recente

Il paragone con la scorsa stagione è inevitabile. La Juventus 2024-25 guidata da Thiago Motta, pur criticata e poi chiusa con l’esonero, dopo 26 giornate aveva tre punti in più rispetto all’attuale gestione condivisa tra Igor Tudor e Spalletti. I gol segnati erano gli stessi (43), ma quelli subiti cinque in meno (21 contro 25).

Motta aveva collezionato ben 13 pareggi, ma una sola sconfitta. L’ultima battuta d’arresto interna contro il Como è stata invece la sesta in campionato per la Juventus 2025-26. Un dato che pesa e che alimenta i dubbi sull’andamento della stagione.

Precedenti che fanno tremare

Guardando indietro, i numeri sono ancora più allarmanti: dopo 26 giornate, la Juventus non faceva così pochi punti dalla stagione 2010-11, prima dei cicli vincenti firmati da Antonio Conte e Massimiliano Allegri. È il peggior parziale degli ultimi 15 anni.

La media punti di Spalletti (1,82) proietterebbe la squadra oltre quota 69 a fine stagione, meglio dell’avvio di Tudor (1,50 di media), ma il momento non consente calcoli rassicuranti. Il calendario, inoltre, ha già messo sulla strada bianconera avversari come Napoli, Inter, Lazio, Roma e lo stesso Como, rendendo questo febbraio particolarmente pesante.

Tra Galatasaray e Roma: serve una svolta

Alla Continassa l’obiettivo è chiaro: uscire dalle sabbie mobili prima che sia troppo tardi. Le prossime sfide contro il Galatasaray in Champions League e contro la Roma in campionato rappresentano un crocevia decisivo.

Spalletti ha accettato una sfida complessa, consapevole delle difficoltà. Ora però è chiamato a trasformare i numeri, da nemici impietosi a testimoni di una risalita. Perché alla Juventus non basta partecipare: serve competere ai massimi livelli.

E il tempo per raddrizzare la stagione, pur assottigliandosi, non è ancora finito.