Staccare la spina per ripartire: è questa la strategia scelta dall’Inter in un momento delicato della stagione. Allontanarsi dalla pressione della Serie A e dagli affanni della corsa scudetto è diventata una necessità, sia per chi è rimasto a Milano sia per chi è volato in nazionale, come Thuram, tornato anche al gol durante la pausa.
L’obiettivo è chiaro: ritrovare lucidità mentale. Secondo lo staff, infatti, il recente rallentamento — appena due punti nelle ultime tre gare — è legato più a un blocco psicologico che a problemi fisici. Ed è proprio su questo aspetto che sta lavorando Cristian Chivu, chiamato a gestire uno dei momenti più complicati della sua esperienza in panchina.
Il calendario, però, non concede tregua. Alla ripresa, i nerazzurri affronteranno la Roma, una sfida dal sapore speciale per Chivu, che proprio in giallorosso ha iniziato la sua avventura italiana oltre vent’anni fa. In palio non ci sono solo tre punti, ma anche la necessità di difendere il vantaggio in classifica e ritrovare fiducia.
Se si guarda al rendimento recente, il quadro è meno rassicurante: eliminazione in Champions League, pareggio deludente in Coppa Italia contro il Como e frenata in campionato dopo il ko nel derby. La squadra che sembrava un rullo compressore si è improvvisamente inceppata.
Una buona notizia, però, arriva dall’infermeria: torna Lautaro Martinez, assenza pesantissima nelle ultime settimane. Senza il capitano, l’Inter ha segnato appena sette gol in sette partite, un crollo netto rispetto alla media precedente. Il suo rientro potrebbe riaccendere un attacco che, fatta eccezione per Pio Esposito, ha faticato a trovare continuità.
Anche a centrocampo e sulle fasce si rivedono pedine fondamentali come Calhanoglu e Dumfries, elementi chiave per gli equilibri della squadra. L’unico a restare ai box sarà Mkhitaryan, chiamato a un lavoro personalizzato.
Per la prima volta dopo mesi, Chivu avrà quasi tutti gli uomini migliori a disposizione. Una “coperta” finalmente lunga, che gli permetterà di scegliere anche in attacco tra Thuram e Pio Esposito al fianco di Lautaro.
Contro la Roma si capirà molto del futuro nerazzurro: l’Inter ha ritrovato i suoi pezzi migliori, ora deve ritrovare sé stessa. E trasformare una pausa necessaria in una nuova partenza.