La puntata di Open Var andata in onda ieri ha ribadito quanto fosse già evidente a molti osservatori: l’intervento di Scalvini su Frattesi in Inter-Atalanta avrebbe dovuto portare a un calcio di rigore. Una scelta che ha tolto alla capolista una grande occasione per conquistare i tre punti, considerando che l’episodio si è verificato nei minuti finali, sull’1-1 poi rimasto invariato.
Analizzando la stagione, e limitandosi alle decisioni riviste e commentate dall’Aia nel consueto appuntamento del martedì su Dazn, emergono quattro episodi chiave riguardanti l’Inter: tre decisioni sfavorevoli rivelatesi errate e una a favore che ha invece penalizzato gli avversari.
Il primo caso risale a Napoli-Inter del 25 ottobre 2025, terminata 3-1. Sullo 0-0 viene assegnato un rigore per un presunto fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo, decisione poi giudicata sbagliata. Gianluca Rocchi ha criticato sia l’intervento dell’assistente sia il mancato correttivo del Var.
Il secondo episodio riguarda Inter-Fiorentina del 29 ottobre 2025 (3-0). Sullo 0-0, un’evidente trattenuta su Pio Esposito in area non viene sanzionata. Anche in questo caso, Rocchi ha sottolineato come fosse necessario assegnare il rigore o, almeno, ricorrere alla revisione al monitor.
Il terzo caso è in Inter-Juventus del 14 febbraio 2026 (3-2), con l’espulsione di Kalulu per un contatto giudicato falloso su Bastoni. L’errore è stato riconosciuto, ma il Var non poteva intervenire per regolamento sulle seconde ammonizioni.
Infine, l’episodio più recente in Inter-Atalanta: il contatto tra Scalvini e Frattesi, considerato troppo lieve in campo, è stato invece valutato come rigore da assegnare. Un errore che riapre il dibattito sull’efficacia e sull’uniformità delle decisioni arbitrali.