C’è un lato del campo in casa Inter che preoccupa più degli altri: stiamo parlando della fascia destra, quella dove la scorsa stagione Dumfries ha fatto faville, disputando forse la sua migliore stagione in nerazzurro (11 gol e 6 assist in tutte le competizioni). Quest’anno, tuttavia, complice un grave infortunio alla caviglia rimediato in campionato contro la Lazio, per il quale si è dovuto operare, l’esterno olandese non potrà essere schierato almeno fino a marzo.
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Luis Henrique ancora troppo timido
Una grana non da poco per il Club milanese di viale della Liberazione, il quale però, la scorsa estate, ha piazzato un colpo sul mercato proprio sugli esterni, acquistando Luis Henrique dal Marsiglia per poco meno di 23 milioni di euro. Un investimento importante quello fatto dalla società del Presidente Marotta, che ha voluto puntare sulle qualità del 24enne brasiliano – cioè corsa, dribbling e capacità di saltare l’uomo – per dare a mister Chivu (anche se l’acquisto è stato fatto prima dell’arrivo dell’allenatore rumeno) una soluzione diversa sulle fasce rispetto a quanto offerto da Dumfries e Dimarco.
Sulla carta, le potenzialità di Luis Henrique non si discutono: nella sua ultima stagione all’OM, l’esterno classe 2001 ha realizzato 9 gol e 10 assist in tutte le competizioni. Numeri che hanno fatto premere sull’acceleratore alla dirigenza nerazzurra, scavalcando l’eventuale concorrenza per portarlo ad Appiano Gentile.
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Tuttavia, dal suo arrivo a Milano ad ora, con in mezzo la parentesi del Mondiale per Club statunitense, Luis Henrique non è ancora riuscito a incidere come si sperava. Il suo rendimento recente è comunque cresciuto, anche grazie alla continuità ottenuta dopo l’infortunio di Dumfries e l’esperimento fallito di far giocare Carlos Augusto sulla fascia destra.
Al momento, il vero Luis Henrique è quello che i tifosi hanno visto contro il Venezia in Coppa Italia, contro il Como (in cui ha fatto il suo unico assist di stagione per il gol di Lautaro) e in alcune fasi di gioco contro l’Atalanta.
Per il resto, la sensazione generale che si ha avuto guardandolo in campo è quella di un giocatore un po’ timido, che rischia il giusto, mantiene la posizione e sfrutta il suo talento in pochi frangenti di gara. Per dare uno sprint a quel lato, è capitato che Chivu adattasse persino Diouf largo a destra, la cui fisicità, conduzione palla e dribbling possono rappresentare una chiave tattica a sorpresa.
A più riprese, durante le conferenze stampa e le interviste post-partita, l’allenatore interista ha dichiarato che secondo lui l’esterno brasiliano ha qualità e che ha bisogno di tempo per adattarsi al 100% al nuovo ambiente in cui si è ritrovato dopo il trasferimento da Marsiglia a Milano.
Fiducia a Luis Henrique o intervento sul mercato?
La realtà, però, ci dice che l’Inter a gennaio dovrà affrontare otto partite in un mese, molte delle quali decisive per le sorti in campionato e per la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. In questa fase, quindi, il Club nerazzurro dovrà essere “tirato a lucido” in tutti i suoi interpreti.
Se la fascia sinistra è ben oliata con la connessione Bastoni-Dimarco (e il supporto di Carlos Augusto), sulla fascia destra i meccanismi tra Akanji (o Bisseck) e Luis Henrique sono alla ricerca di un collaudo perfetto, tenendo presente il doppio forfait per infortunio di Dumfries e Darmian.
Per questo motivo, il dialogo tra Marotta, Ausilio e Chivu è costante: rumors di mercato, infatti, parlano di un intervento dell’Inter nel mercato di gennaio proprio sull’esterno destro. I nomi sul taccuino dei dirigenti sarebbero quelli di Palestra, attualmente in prestito al Cagliari dall’Atalanta, Norton-Cuffy del Genoa e Belghali dell’Hellas Verona. In lizza ci sono anche Valincic della Dinamo Zagabria e Bellanova dell’Atalanta.