Archiviata a fatica la delusione per la Supercoppa Italiana e l’ennesima battuta d’arresto in uno scontro diretto, l’Inter si rimette in marcia con un obiettivo chiaro: dimostrare di saper reagire nei momenti che contano. L’impegno contro l’Atalanta rappresenta molto più di una semplice partita di campionato: in palio ci sono la vetta della Serie A e la credibilità dei nerazzurri nelle grandi sfide.
Di fronte c’è una Dea che, nell’era Gasperini, ha spesso trovato risultati favorevoli contro l’Inter e che ora cerca la terza vittoria consecutiva per rientrare con forza nella corsa europea. I nerazzurri, invece, puntano al poker di successi per difendere il margine su Milan (+1) e Napoli (+2), consapevoli che un altro passo falso potrebbe pesare non poco.
La settimana di avvicinamento al match non è stata semplice per Palladino, alle prese con una vera e propria emergenza. Lookman e Kossounou sono impegnati in Coppa d’Africa, mentre Bellanova e Djimsiti sono indisponibili. Il tecnico, che sa come colpire l’Inter — memorabile il 3-0 inflitto lo scorso anno al Franchi con la Fiorentina — si affida a Scamacca come terminale offensivo, supportato da De Ketelaere e Maldini. In mezzo al campo spazio a Pasalic ed Ederson, con Zappacosta e Bernasconi sugli esterni e una difesa completata da Kolasinac, de Roon e Hien.
Sul fronte opposto, anche Chivu deve fare i conti con diverse assenze: fuori Dumfries, Bonny, Acerbi e i lungodegenti Palacios e Di Gennaro. La buona notizia è il recupero di Calhanoglu, che torna a orchestrare il gioco davanti alla difesa con Barella e Mkhitaryan. Sulle fasce confermati Luis Henrique e Dimarco, mentre in difesa Bisseck affianca Akanji e Bastoni.
Grande attesa anche per l’attacco: l’ampio riposo seguito alla Supercoppa potrebbe aver rigenerato la Thu-La, che questa volta non si spezza. Lautaro Martinez e Thuram sono pronti a guidare l’Inter in una sfida che può segnare un punto di svolta.
Per Chivu è anche una questione personale: l’ultima volta che i nerazzurri avevano conquistato la vetta, la persero subito. Giocare dopo Milan e Napoli potrebbe alleggerire la pressione, ma contro l’Atalanta servirà soprattutto una risposta sul campo. La classifica aspetta, la stagione entra nel vivo.