Con una prestazione solida e convincente, l’Inter mette la freccia, lasciandosi alle spalle Napoli e Milan, e torna a dominare la classifica del campionato. Gli uomini di Chivu hanno offerto un calcio intenso per gran parte della sfida contro il Genoa, conquistando tre punti pesantissimi che valgono il sorpasso in vetta.
La vittoria ottenuta contro il Grifone rappresenta una spinta fondamentale per il morale e per la classifica, preparando i nerazzurri nel migliore dei modi al prossimo impegno in Supercoppa italiana, nonostante un fisiologico momento di sofferenza dopo la rete del genoano Vitinha.
Allo stadio Ferraris, la squadra nerazzurra ha saputo dimostrare non soltanto una chiara identità tattica, ma anche un’ottima condizione fisica, essenziale per imprimere intensità e velocità alla manovra offensiva.
Molteplici sono state le indicazioni positive emerse dalle rotazioni e dalle prestazioni individuali. Con Akanji schierato al centro della difesa in sostituzione dell’acciaccato Acerbi, Bisseck ha offerto una soluzione preziosa, garantendo maggiore spinta sulla corsia destra, sebbene Luis Henrique sia apparso ancora un po’ timido nell’attacco della profondità.
Discorso analogo si può fare per Zielinski, capace di agire con lucidità e grande applicazione nel ruolo di regista basso, sostituendo degnamente Calhanoglu. La corsia sinistra, presidiata da Sucic e Carlos Augusto, si è confermata un punto di forza, evidenziando come i due siano ormai molto più che semplici alternative, offrendo un mix di equilibrio e qualità tecnica.
Infine, merita una menzione speciale il reparto offensivo. In uno stato di forma strepitoso, Lautaro ha confermato, anche contro il Genoa, di essere il vero trascinatore e capitano della squadra. La sua cattiveria agonistica, unita a tecnica e istinto killer, lo rende il fulcro della manovra e la spalla ideale per tutti i compagni di reparto; al suo fianco, infatti, il giovane Pio Esposito può crescere con maggiore serenità all’ombra di un autentico campione.