Milan

Il Milan fatica a segnare, Allegri riflette e pensa al 4-3-3

Dopo il pari di Firenze, il tecnico rossonero valuta il cambio di sistema: l’arrivo di Fullkrug apre nuove soluzioni, ma restano nodi da sciogliere sugli esterni

Il Milan fatica a segnare, Allegri riflette e pensa al 4-3-3

Il dato che preoccupa di più non è il pareggio del Franchi, ma la difficoltà cronica nel trasformare le occasioni in gol. Il Milan crea tanto, concede poco, ma segna troppo poco: un copione visto contro Genoa, Cagliari e Fiorentina, che ha rallentato la corsa dei rossoneri e alimentato le riflessioni di Massimiliano Allegri sul futuro tattico della squadra.

In conferenza stampa, il tecnico ha lasciato intendere che il tradizionale 3-5-2 potrebbe non essere più intoccabile. Complice anche l’arrivo di Niclas Fullkrug, il 4-3-3 – inizialmente scartato – diventa ora un’opzione concreta e ragionata, non più legata all’emergenza ma a una scelta strutturale per aumentare l’incisività offensiva.

I numeri parlano chiaro: oltre trenta tiri contro il Genoa e numerose occasioni anche nelle ultime trasferte, ma solo tre gol all’attivo. Non a caso, proprio con il cambio modulo, sia a San Siro che nel finale di Firenze, è arrivata la rete. Un segnale che Allegri non può ignorare.

Il tridente offensivo avrebbe una fisionomia ben definita: Fullkrug come riferimento centrale, capace di lavorare spalle alla porta e occupare l’area, Leao libero di partire da sinistra per puntare l’uomo e Pulisic nuovamente a destra. Anche a centrocampo le alternative non mancano, mentre le vere perplessità riguardano la linea difensiva.

Il Milan, infatti, non dispone di un vero terzino destro. Athekame ha trovato poco spazio, Tomori può adattarsi ma non è un esterno naturale, mentre Saelemaekers – impiegato a Firenze – garantisce equilibrio come quinto di centrocampo e arretrarlo rischierebbe di snaturarne l’efficacia.

“Fino ad ora abbiamo fatto risultati con il 3-5-2”, ha ricordato Allegri, da sempre attento alla solidità. Ma la necessità di segnare di più è ormai evidente e il passaggio alla difesa a quattro e al tridente resta sul tavolo: “Dipende da come vedo la squadra”, ha concluso il tecnico. Un segnale chiaro: il Milan del futuro potrebbe presto cambiare volto.