Sassuolo-Como (ore 18.30)

Il Como sfida il Sassuolo per riprendersi il quarto posto

Gli uomini di Fabregas aprono la 33°giornata nell'anticipo di Reggio Emilia, con l'obiettivo di vincere e scavalcare momentaneamente la Juventus.

Il Como sfida il Sassuolo per riprendersi il quarto posto

La sconfitta contro l’Inter non frena le ambizioni del Como, anzi le rafforza. La squadra di Cesc Fabregas riparte da una certezza: il percorso intrapreso è quello giusto e può ancora portare alla Champions League, nonostante il sorpasso della Juventus e il ritorno della Roma.

Paradossalmente, proprio il ko con la capolista ha restituito fiducia all’ambiente, cancellando le perplessità nate dopo il pareggio di Udine. Contro i nerazzurri, infatti, il Como ha espresso un calcio di altissimo livello: 60% di possesso palla, 8 tiri in porta contro 5, 15 cross a 7 e ben 420 passaggi completati contro i 261 degli avversari. Numeri che raccontano una squadra dominante nel gioco, punita più dalla qualità dell’Inter che da reali errori.

Rispetto per il Sassuolo, ma nessuna paura
Ora l’attenzione si sposta sulla sfida contro il Sassuolo di Fabio Grosso, già battuto due volte in stagione tra campionato e Coppa Italia. Nonostante i precedenti favorevoli, Fabregas mantiene alta la guardia: i neroverdi sono considerati un modello di calcio moderno, offensivo e spettacolare, tra i più interessanti del panorama italiano.

Scuola Real: Ramon e Paz guidano il progetto
Tra i singoli, il Como si affida a certezze consolidate. In difesa torna titolare Jacobo Ramon, prodotto della cantera del Real Madrid come Nico Paz. Il centrale spagnolo incarna il difensore moderno: dominante fisicamente, preciso negli interventi e fondamentale nella costruzione, con percentuali altissime nei passaggi.

A centrocampo, il cervello resta Lucas Da Cunha, interprete perfetto del calcio relazionale voluto da Fabregas. Il francese è il collante tra i reparti, capace di leggere le situazioni in anticipo e dialogare alla perfezione con Paz. I due si muovono in simbiosi, scambiandosi posizione e mandando in tilt le marcature avversarie.

Diao-Douvikas, coppia che fa la differenza
Davanti, il Como si affida al tandem formato da Assane Diao e Anastasios Douvikas. Il greco è una garanzia sotto porta, con 14 gol stagionali e un feeling particolare contro il Sassuolo. Il senegalese, invece, rappresenta l’imprevedibilità pura: velocità, tecnica e capacità di inventare giocate decisive, come dimostrato contro l’Inter.

L’intesa tra i due è uno dei punti di forza della squadra: Diao crea e attacca gli spazi, Douvikas finalizza con precisione. Un binomio che offre a Fabregas soluzioni diverse ma complementari, tra profondità e presenza in area.

Il Como c’è, gioca bene e continua a crescere. E se i risultati seguiranno i numeri, il sogno Champions League resterà tutt’altro che proibito.