Oscar Hiljemark ha parlato in conferenza stampa presentando la delicata sfida contro il Milan. Una gara che arriva dopo segnali incoraggianti mostrati a Verona e che rappresenta un banco di prova importante per la crescita del gruppo nerazzurro.
Tra Verona e Milan: lavoro sulla fase difensiva
Il tecnico ha analizzato il percorso recente della squadra, soffermandosi sulla prestazione contro il Verona: nel primo tempo sono emerse difficoltà, mentre nella ripresa la squadra ha alzato il livello soprattutto in fase difensiva.
In settimana il lavoro si è concentrato proprio su questo aspetto, senza però trascurare i principi di fase offensiva. L’obiettivo è trovare equilibrio contro un avversario di altissimo livello come il Milan.
Un gruppo in crescita
Hiljemark ha speso parole importanti per il suo spogliatoio, definendo il gruppo “fantastico”. Lo staff ha modificato alcune modalità di allenamento e la risposta dei giocatori è stata positiva.
L’allenatore ha sottolineato anche l’importanza del lato umano: conoscere le persone, oltre ai calciatori, è un passaggio fondamentale per costruire identità e compattezza.
Classifica e unità
La situazione in classifica non è delle migliori, ma il tecnico chiede unità e spirito collettivo. L’idea è chiara: una squadra che lavori nelle due fasi in modo compatto, evitando reparti scollegati.
Hiljemark ha ribadito l’importanza di giocare insieme ai tifosi, allo stadio e alla città. Solo creando un blocco unico tra squadra e ambiente si possono aumentare le possibilità di vittoria.
Sfida al Milan e confronto con Allegri
La partita contro il Milan si preannuncia molto complicata. Hiljemark ha studiato a fondo i rossoneri, evidenziando la qualità di giocatori come Modric, Leao e Rabiot, elementi capaci di fare la differenza sia in attacco che in difesa.
Pur riconoscendo il valore degli avversari, il tecnico svedese è convinto che ogni squadra abbia punti deboli da poter sfruttare. L’entusiasmo di giocare in casa è alto, così come la voglia di tornare protagonista in Serie A.
Parole di rispetto anche per Allegri, definito un allenatore di grande carriera ed esperienza. Per Hiljemark, invece, si tratta solo della seconda panchina in questo campionato, un percorso appena iniziato ma ricco di ambizione.
Legame con la città e resilienza
Non solo campo: l’allenatore vuole immergersi nella realtà pisana, vivere il centro, percepire la fiducia delle persone. Una scelta professionale ma anche di vita.
Infine, il concetto chiave: resilienza. Contro il Milan serviranno carattere e determinazione. “Saremo undici contro undici”, il messaggio chiaro del tecnico, con un obiettivo preciso: conquistare i tre punti e dare una svolta alla stagione del Pisa.