Fabio Grosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Atalanta (domani, ore 15). Ecco le sue dichiarazioni.
Un’altra Atalanta rispetto all’andata, un Sassuolo evoluto. Che partita può uscirne collocata in questo momento?
“Per noi una partita difficilissima, approfitto per fare i complimenti a loro che sono riusciti nell’impresa di conquistarsi un posto agli ottavi di Champions con una grandissima prestazione. Sono in un ottimo momento, in campionato credo che siano la squadra che sta facendo meglio, ma sono squadre queste di alta classifica e alta qualità. Siamo consapevoli di cosa andiamo ad affrontare ma siamo anche consapevoli di cosa andremo a fare, forti anche delle esperienze del passato di cui avremo bisogno”.
Si può ancora giocare come all’andata?
“Bisognerà riconoscere bene i vari momenti della partita perché è un avversario che ha le qualità e devi saper accettare e resistere nelle difficoltà, riconoscersi delle difficoltà per poter creare dei pericoli, quindi prepararsi al meglio perché c’è bisogno di una partita al top sotto tutti i punti di vista, riproponendo quanto fatto nelle ultime gare, si farà fatica e quindi queste prestazioni vanno migliorate perché contro questi avversari devi fare le cose al meglio e devi sperare che loro non facciano altrettanto e la buonasorte sia dalla tua, quindi abbiamo cercato di prepararci per fare una buona prestazione”.
Recuperi Muharemovic e Matic, che immagino saranno della gara. Qual è il centravanti più adatto?
“Sì, tornano Muharemovic e Matic. Ora siamo tre ragazzi fuori che non ci saranno, Walukiewicz squalificato, quindi siamo in 21 con doppi in ogni ruolo e tre attaccanti. Sulla destra abbiamo solo Coulibaly, potremmo adattare un difensore centrale o un centrocampista, sono cose che valuteremo nell’ultimo allenamento, la partita che andremo a fare avrà il filo conduttore con quello che abbiamo sempre cercato di fare. Il nostro percorso è chiaro e proveremo a riproporlo anche contro l’Atalanta”.
Domani quello che succederà a centrocampo sarà decisivo?
“Il centrocampo è quello che determina il baricentro della squadra, se fai una bella gara con loro tutta la formazione ne trae vantaggio. Loro sono una squadra a cui piace molto portare la palla laterale per poi entrare in questi corridoi per sfruttare le caratteristiche degli attaccanti, gli piace svuotare il centrocampo per attaccarti alle spalle, dunque bisogna saper riconoscere i momenti. È una partita con tante letture da fare, tante qualità da mettere all’interno. Spesso si parla dell’allenatore ma per me è importante mettere al centro i giocatori che sono la luce del gioco. Abbiamo qualità per poterli mettere in difficoltà se saremo bravi a resistere alle loro”.
C’è qualcosa che il mondo Milano-Cortina può lasciare al calcio?
“Ci sono stati trasmessi tanti valori bellissimi che devono essere le fondamenta per il nostro, il nostro si sussegue settimanalmente ed è più soggetto a sporcarsi, l’Olimpiade la prepari in diversi anni, metti alla base i valori dello sport per raggiungere un grande obiettivo ed è la cosa più bella che dovrebbe accomunare tutti gli sport”.
L’Atalanta arriva dalla sfida della Champions. Pensa che peserà domenica?
“Siamo concentrati sul nostro perché loro sono abituati a stancarsi e a festeggiare e lo hanno fatto molto spesso negli ultimi anni. Abbiamo pensato a prepararci bene per tenere testa a un’Atalanta molto forte”.
L’Atalanta ha vinto solo una volta con le neopromosse, con la Cremonese all’andata. Può essere un dato stimolante?
“Noi lo stimolo ce l’abbiamo perché affrontiamo una squadra fortissima, non credo che questo sia un dato che li rappresenta in questo momento. A me piace parlare della mia squadra riconoscendo il grande merito della squadra che affrontiamo per cercare di toccare i nostri picchi”.
“Mi riferivo anche a quello, ma non solo. Alcune persone sono state indirizzati da episodi, anche a quello mi riferisco come esperienze, ci sono tante situazioni di cui possiamo fare tesoro, tutti gli insegnamenti devono diventare vantaggio e sei in grado di riconoscerli prima”.
Il Sassuolo non riesce a fare una partita piazzando il bus davanti alla porta…
“Non siamo riusciti a farlo, in certe partite l’avversario ci ha costretto a difendere a denti stretti, noi abbiamo sempre provato a giocarci le partite, delle volte forse troppo e quello può essere anche un difetto ma il nostro filo conduttore che ci ha accompagnato sin qui è quello che vogliamo provare a seguire. Noi vogliamo provarci a giocare le partite, poi gli avversari ti costringono anche a difenderti e devi riconoscere il momento, poi però devi anche provare ad attaccare sfruttando le tue caratteristiche”.