Roma

Gasperini ritrova Soulé per la volata Champions

Il tecnico giallorosso si affida alla coppia formata dall'argentino e da Malen per riprendersi il quarto posto.

Gasperini ritrova Soulé per la volata Champions

Quando la stagione entra nel rettilineo decisivo, le squadre di Gasperini cambiano marcia. Ed è proprio su questa caratteristica che la Roma vuole costruire la sua corsa alla Champions League: una volata in apnea, fatta di intensità, ritmo e gestione perfetta dei momenti chiave.

Il tecnico giallorosso, maestro delle accelerazioni primaverili ai tempi dell’Atalanta, è pronto a riproporre lo stesso copione anche nella Capitale. Si parte subito da una sfida pesantissima contro l’Inter a San Siro, primo banco di prova di un finale che promette scintille.

Il marchio di fabbrica: finali di stagione da protagonista

I numeri parlano chiaro: nelle ultime nove stagioni, le squadre di Gasperini hanno quasi sempre chiuso in crescendo. Fa eccezione solo il 2021-22, mentre per il resto il rendimento è stato da alta classifica.

Il picco nel 2023-24, con 19 punti nelle ultime otto giornate e una qualificazione in Champions costruita proprio sul filo di lana. Un modello basato su condizione atletica, intensità e capacità di incidere nei momenti decisivi.

Condizione e lavoro: la base dello sprint

Dopo aver superato il periodo più complicato tra febbraio e marzo, la Roma arriva al rush finale con basi solide. Il lavoro fisico impostato fin dall’estate e proseguito a Trigoria sta dando i suoi frutti.

In più, a differenza del passato di Gasperini a Bergamo, i giallorossi possono concentrarsi solo sul campionato, senza distrazioni europee. Un vantaggio non da poco per alzare i ritmi.

Tra le buone notizie, il rientro di Matias Soulé e la crescita di Donyell Malen, riferimento offensivo che richiama i grandi attaccanti valorizzati da Gasp come Zapata, Muriel, Scamacca e Retegui.

Rotazioni e giovani: le armi in più

Un altro punto di forza è la gestione delle rotazioni. Giocatori come Niccolò Pisilli avranno spazio e responsabilità, soprattutto in assenza di Koné. Al suo fianco può brillare Neil El Aynaoui, in grande forma anche con il Marocco.

Occhi puntati anche su Robinio Vaz e Devyne Rensch, possibili sorprese, mentre Lorenzo Pellegrini sta ritrovando continuità e leadership proprio nel momento più importante.