Gasp può sorridere a 360 gradi. La vittoria contro il Cagliari non è stata soltanto una risposta sul campo, ma anche un punto di ripartenza emotivo e tecnico per la Roma. Nel post partita Gian Piero Gasperini ha analizzato la prestazione dei suoi partendo da quanto mostrato nei primi 45 minuti, giudicati di altissimo livello: “Primo tempo notevole. La squadra ha reagito alla sconfitta di Udine con forza e carattere. Peccato non aver realizzato di più nel primo tempo, il secondo meno intenso ma comunque ottimo”.
Un successo che il tecnico giallorosso ha definito praticamente impeccabile, soffermandosi anche su un aspetto raro nel calcio moderno: l’assenza totale di interventi del Var. Un dettaglio che Gasperini ha accolto con entusiasmo, sottolineando come abbia contribuito alla fluidità del match: “Bellissimo! Fantastico, per me sarebbe il massimo. Significa che è andato tutto liscio e si è giocato anche di più. Non ci sono stati episodi da Var, è una fortuna. Una partita perfetta”.
Tra i protagonisti assoluti della serata c’è senza dubbio Malen, autore di una doppietta che ha messo in ginocchio il Cagliari. Un giocatore fortemente voluto dall’allenatore nel mercato di gennaio e che ora sta ripagando la fiducia a suon di gol e prestazioni.
Gasperini non ha nascosto la propria convinzione sul valore dell’attaccante olandese, spendendo parole di grande stima: “Ero straconvinto e sono convinto che farà un sacco di gol. Dobbiamo essere bravi noi a supportarlo bene e a servirlo bene per le sue caratteristiche. Abbiamo un reparto di qualità e che si sposa benissimo con le sue caratteristiche che sono difficili da contenere. Ha un repertorio vasto”.
Il discorso si è poi allargato alle ambizioni della Roma e alla lotta per i piani alti della classifica. Con l’aggancio alla Juventus e una concorrenza sempre più agguerrita, Gasperini ha ribadito come il livello dell’attacco sia decisivo per restare in corsa per traguardi importanti, compresa la Champions League: “Noi cerchiamo sempre di essere all’altezza delle rivali. Abbiamo agganciato la Juventus, l’Inter è già andata. Abbiamo poco dietro Como e Atalanta, hanno tutti reparti offensivi molto qualificati. Non è facile giocarci contro, dopo 24-25 giornate siamo lì ed è importante. Abbiamo speranza e desiderio di crescere lì, l’arrivo di Malen ci dà molto di più. Ora speriamo di recuperare Hermoso, Koné e Dybala. Contiamo di recuperare El Shaarawy, Ferguson e quelli che sono fuori. Se non hai l’attacco prolifico non raggiungi certi traguardi”.
Nel finale, il tecnico ha voluto dedicare anche un passaggio a uno dei giovani più interessanti del panorama italiano, Palestra, che Gasperini conosce molto bene dai tempi dell’Atalanta. Un profilo che continua a crescere e che l’allenatore segue con attenzione: “Palestra è un top, eh. Un 2005, abbiamo cominciato a farlo allenare in prima squadra che aveva 17 anni. Poi ha giocato con l’U23 dell’Atalanta, ora chiaramente è cresciuto. L’esperienza che sta accumulando e che ha accumulato gli è servita. Adesso è veramente cresciuto tantissimo, sta giocando da calciatore importante nonostante la giovanissima età”.