Serie A

Fiorentina, Vanoli all’ultima spiaggia: i possibili sostituti

Ecco i nomi dei possibili sostituti

Fiorentina, Vanoli all’ultima spiaggia: i possibili sostituti

E adesso? Lo sguardo è già rivolto alla sfida con l’Udinese, una partita che per la Fiorentina ha il sapore dell’ultima chiamata. Di “ultime spiagge”, negli ultimi mesi, la squadra viola ne ha frequentate parecchie, abbastanza da far impallidire il litorale della Versilia. Quella di domenica, almeno per Vanoli, sembra però davvero definitiva. La trasferta di Losanna non ha fatto altro che certificare una situazione che definire complicata è quasi riduttivo.

Il nodo non è tanto l’eventuale passaggio dai playoff di Conference League invece della qualificazione diretta, quanto il peso di dover affrontare nuove partite in un calendario già congestionato. Gare in più che si sommano a un campionato dove ogni punto è vitale per la salvezza. A questo punto l’Europa appare come un lusso superfluo: l’obiettivo reale è evitare la Serie B. Anche schierando le seconde linee, gli impegni europei rischiano solo di drenare energie fisiche e mentali preziose.

Se al posto della Fiorentina ci fosse una squadra di medio-bassa classifica, con una situazione simile, pochi le concederebbero speranze. La Viola, però, dispone di una rosa qualitativamente superiore. Il vero problema è che non è abituata a lottare per non retrocedere. Il paragone con la disastrosa stagione 1992-93 torna inevitabile alla mente: allora una Fiorentina piena di campioni sprofondò dopo scelte societarie discutibili. Oggi lo scenario è diverso: il fondo sembra già stato toccato a dicembre. Da qui si può solo risalire, oppure continuare a scavare.

Udine rappresenta il crocevia dell’annata. Un altro passo falso potrebbe costare la panchina a Vanoli, portando al terzo cambio tecnico. I nomi che circolano sono pochi: Iachini, esperto di salvezze e conoscitore dell’ambiente, e Galloppa, protagonista con la Primavera e possibile portatore di entusiasmo nuovo. Il tempo stringe, la classifica preoccupa. Serve una scossa immediata, richiesta anche dai giocatori, stanchi di chiudere le domeniche sotto la curva a chiedere scusa.