Il caos che sta investendo il mondo arbitrale potrebbe avere conseguenze importanti anche sulla FIGC, già alle prese con una fase particolarmente delicata. Lo scandalo che avrebbe coinvolto la figura di Rocchi, infatti, viene indicato come l’elemento che avrebbe fatto definitivamente traboccare il vaso della pazienza delle istituzioni governative. In questo contesto, il ministro dello Sport Andrea Abodi sarebbe pronto a intervenire direttamente per cercare di riportare ordine e trasparenza all’interno del sistema calcio.
L’ipotesi di un commissariamento della Federcalcio, dunque, non appare più così lontana e sta prendendo sempre più consistenza. Si tratterebbe di una soluzione estrema, attraverso la quale la politica nominerebbe una figura di propria fiducia con il compito di gestire la fase di transizione e fare chiarezza sulle numerose criticità emerse. L’obiettivo sarebbe anche quello di accompagnare la federazione verso la prossima assemblea elettiva, fissata per il 22 giugno, quando verrà scelto il nuovo presidente. In questo senso, le dichiarazioni dello stesso Abodi erano state piuttosto nette fin da subito: “Non potranno non esserci conseguenze”, aveva affermato all’indomani dell’esplosione della bufera.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, però, lo scenario potrebbe essere ancora più grave di quanto ipotizzato inizialmente. La UEFA, infatti, avrebbe fatto sapere alla Lega Serie A, tramite il presidente Simonelli che si sarebbe confrontato con Aleksander Ceferin, che un eventuale commissariamento della FIGC potrebbe comportare ripercussioni pesanti a livello internazionale. Tra queste, si parlerebbe della possibile revoca dell’assegnazione degli Europei del 2032 all’Italia e del rischio di esclusione delle squadre italiane dalle competizioni europee per club.
Una situazione che, se confermata, avrebbe conseguenze estremamente serie per tutto il movimento calcistico nazionale, con effetti potenzialmente devastanti sull’intero sistema.