Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa in vista di Como-Pisa (domenica, ore 12.30). Ecco le sue dichiarazioni.
Il primo pensiero è stato per Michael Hartono: “Mi piacerebbe dire pubblicamente che abbiamo perso una persona molto importante, Michael Hartono, una persona e una famiglia che ha sempre dato tantissimo alla società, alla città. Un pensiero per lui. No, non l’ho mai conosciuto personalmente. Ho conosciuto i suoi figlio ma Michael no”.
Poi spazio al campo, con un focus su Diao e sul suo percorso di crescita: “Io mi aspetto un Diao cresciuto. L’ho visto meglio. Poi quando lo vedi a giocare così come contro la Roma o attaccare lo spazio, quando fa gol… è difficile dire per noi ‘quanto lo facciamo giocare?’. Però dobbiamo stare attenti in questo momento. Lo vogliamo al massimo delle sue possibilità… ma è un giocatore di 20 anni. La situazione che ha vissuto nell’ultimo periodo l’ha fatto forte di testa”. Parole che evidenziano l’importanza di crescita, gestione e continuità per un talento ancora giovane.
Non manca un passaggio sugli altri elementi della rosa: “Da Cunha fa un ruolo nuovo, ha una mentalità incredibile. Baturina bravo che sta facendo vedere quel che sa fare, Caqueret invece più pronto e maturo già, è un giocatore validissimo. Molto forte a livello qualitativo, intelligente, sono molto contento”. Un’analisi che mette in luce qualità diverse ma complementari all’interno del gruppo.
Infine, riflettori su Douvikas e sulle scelte offensive: “Entrato nel secondo tempo con la Roma? Non è una sperimentazione. Stai seguendo un piano di gara e vedi che succede. Poi se inizia o meno Douvikas, è un giocatore di grande valore e può cambiare la dinamica di gioco. Non c’è solo una risposta. Douvikas ha giocato anche altre partite e non ha segnato. Non possiamo essere veggenti per questo. Poi è entrato benissimo, come Diao ed Jesus Rodriguez. Anche Van der Brempt gli ultimi 5-10 minuti ti ha fatto guadagnare spazio e tempo. Per me la cosa più importante è l’idea”.