Parla senza filtri Paulo Dybala, che affronta tutti i temi più delicati del suo presente e del suo futuro. L’attaccante della Roma torna a far sentire la sua voce tra ambizioni con la Nazionale argentina, problemi di continuità e le inevitabili voci di mercato che lo accostano al Boca Juniors.
Il primo pensiero è rivolto all’Albiceleste, obiettivo dichiarato e mai nascosto: “Tutti vorremmo giocare con la nazionale argentina, ma non sarà facile. Devo ritrovare il mio ritmo e continuità di minuti con la Roma. Il mio obiettivo è essere al Mondiale, ma passa tutto dal mio club”.
Un messaggio chiaro: il ritorno in Nazionale passa esclusivamente dal rendimento con la maglia giallorossa. Dopo alcune esclusioni, Dybala accetta la situazione senza polemiche e si assume le proprie responsabilità: “Non sono stato convocato anche per via degli infortuni, in una nazionale così forte non puoi permettertelo. Non ho mai chiamato Scaloni per chiedergli spiegazioni. Al contrario, devo dimostrargli sul campo di essere in forma e all’altezza di ciò che vuole”.
Sul rapporto con il ct Scaloni, dunque, nessun attrito ma solo la volontà di riconquistare spazio attraverso le prestazioni.
Spazio poi alle suggestioni di mercato, che da tempo lo avvicinano al Boca Juniors, alimentate anche dall’amico Leandro Paredes. Dybala sorride: “Lui non collabora! Mi arrivano i suoi messaggi e quelli della moglie. Ci sentiamo sempre da quando è andato via, ci mancano molto”.
E tra un ricordo e una battuta, arriva anche un episodio social che ha fatto discutere: “Due giorni fa è uscita una mia foto con la maglia del Boca, l’hanno mandata nel gruppo chiedendo se fosse intelligenza artificiale. Ci siamo fatti una grossa risata”.
Poi la frase che lascia tutto aperto: “Oggi gioco per la Roma e difendo questa maglia, ma nel calcio non si sa mai cosa può accadere. Mi piacerebbe passare più momenti con Leandro e la sua famiglia, vedremo”.
Una dichiarazione che suona come fedeltà al presente ma non chiude alcuno scenario futuro. Intanto la realtà resta la Roma, che ha bisogno della miglior versione della Joya per inseguire l’Europa. E lui, a sua volta, ha bisogno di continuità per riconquistare l’Argentina.