Verso Milan-Parma

Cuesta: “Dovremo essere compatti. Allegri? Ha fatto la storia”

Il tecnico dei ducali è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Parma (domani, ore 18). Ecco le sue dichiarazioni.

Cuesta: “Dovremo essere compatti. Allegri? Ha fatto la storia”

Carlos Cuesta è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Parma (domani, ore 18). Ecco le sue dichiarazioni.

C’è un luogo comune che si dice che chi ha da perdere in queste partite è la squadra più forte. Come si fa a cambiare questa idea?

“Facendo il nostro meglio, approcciando la gara con equilibrio. Andiamo a San Siro a far punti. Dobbiamo approcciare la gara con concentrazione, con la volontà di dare continuità e con la certezza che davanti avremo una squadra difficile, ma se noi siamo al nostro massimo possiamo fare punti”.

Manca Circati ma torna Troilo.
“Ndiaye è tornato con il gruppo. Ci saranno anche Drobnic e Mena della Primavera. Dobbiamo aspettare l’ultimo allenamento per fare le convocazioni. Proveremo a sfruttare i nostri punti di forza”.

Che Milan si aspetta?
“Hanno giocatori con profili diversi, sono fortissimi. Da agosto non perdono in Serie A: conosciamo le loro qualità e sappiamo che possiamo approcciare la gara per fare risultato”.

Teme il clima creato dopo Inter-Juve in generale in Serie A?
“Noi ci concentriamo su di noi, sulla nostra prestazione e sull’essere competitivi. Questo dipende da noi e non ci dobbiamo lasciare influenzare dall’ambiente. Ci possono essere delle percezioni sulla nostra classifica, ma noi ci dobbiamo concentrare sui fatti, pensando a crescere”.

“Le analisi vanno fatte con equilibrio. Il calendario era diverso, avevamo infortuni in numero diverso, la chimica dello spogliatoio e le richieste che avevamo sono sviluppate. Tutti i processi hanno bisogno di tempo, abbiamo fatto bene ma ancora manca tanto. Dobbiamo lavorare molto e bene per crescere. Noi vogliamo risultati e per farli servono prestazioni e per raggiungerli serve lavoro dentro e fuori dal campo.

Suzuki? Chi gioca domani con Pellegrino?
“Suzuki ancora fa individualizzato. Probabilmente nelle prossime settimane sarà con il gruppo. Per quanto riguarda l’attacco, dipende se Pellegrino giocherà e chi eventualmente giocherà accanto a lui. Vedremo domani”.

Allegri è squalificato domani, ma in tanti stanno notando una somiglianza con il livornese.
“Non è possibile fare paragoni. Lui ha fatto la storia, io sto iniziando adesso e non mi sembra di poter essere paragonato in nessun modo. Quello che ha fatto lui non lo scopro io. Ha vinto con diverse squadre ed è un riferimento. Io provo a fare il mio massimo e penso che tante volte i paragoni lasciano il tempo che trovano. Noi proviamo a far giocare il Parma al meglio e a essere competitivi”.

L’anno scorso Fabregas a questo punto aveva 25 punti, Cuesta ora è a 29.
“Lui ha fatto meglio di me, alla prima stagione è stato promosso e l’anno dopo si è salvato. I risultati non ti fanno migliore di un altro. Alla fine il calcio è uno sport collettivo, con un allenatore, ma la grande differenza la fanno i giocatori. Un allenatore non è migliore di un altro perché ha fatto meglio in un altro contesto”.

Come si batte il Milan? Con che atteggiamento si affronta?
“Il Milan è variabile, contro il Como hanno pressato, in altre gare danno più palla all’avversario. Loro hanno la capacità di cambiare molto e sappiamo che sono forti in tutti i contesti. Noi dovremo giocare sui nostri punti di forza, in base alle scelte che faremo. La nostra identità di compattezza deve rimanere, dobbiamo provare a entrare negli spazi ed essere forti nelle due aree”.

Pellegrino ha fatto fatica prima del gol contro il Verona. Come avete analizzato la gara?
“Il contesto della gara di Verona è un contesto nel quale abbiamo attaccato tanto un blocco basso. Quando sei in questo scenario è difficile trovare momenti dove fare la differenza. Lui è stato bravo a creare spazi per altri e a fissare avversari per far creare pericoli e si è mantenuto in partita sfruttando l’opportunità quando è arrivata”.

Contro il Verona avete giocato molto nella trequarti avversaria, giocando quasi il tutto per tutto. Come mai sentivate che era la partita giusta per farlo?
“Dobbiamo essere equilibrati e provare ad attaccare il massimo possibile e nel modo giusto, pensando anche ad essere pronti nei momenti nei quali non abbiamo la palla. Il contesto ti segna, le situazioni dove l’avversario è più schiacciato dietro, dove devi sfruttare spazi stretti, ti portano a fare determinate scelte”.

Su Ondrejka: sta tornando ai livelli dello scorso anno?
“Ha avuto la capacità di creare tanto pericolo, sia giocando più fuori o più dentro, sfruttando la sua capacità associativa e di fare uno contro uno, trovando la giocata chiave. È stato molto importante contro il Verona e speriamo lo sia anche in futuro”.