Questa sera allo Zini va in scena un vero e proprio spartiacque per la salvezza: Cremonese e Verona si affrontano con numeri preoccupanti, ma con la speranza di rilanciarsi. Peggio messo è senza dubbio l’Hellas: quattro sconfitte nelle ultime cinque partite e un ultimo posto in classifica che mette a rischio la panchina di Paolo Zanetti. Senza una reazione immediata, la società potrebbe valutare cambi radicali. La Cremonese, invece, deve ritrovare il passo della prima parte di stagione: l’ultimo successo risale al 7 dicembre, 2-0 sul Lecce, mentre nelle successive sei gare ha raccolto appena due punti, mostrando un’involuzione preoccupante.
Lucidità e solidità
Per Davide Nicola la priorità resta ritrovare solidità difensiva e lucidità tattica, soprattutto in transizione, il marchio di fabbrica che aveva esaltato le prestazioni di Vardy e Bonazzoli. Contro il Verona mancheranno Payero e Pezzella a centrocampo, mentre Sarmiento (in uscita) e Sanabria (infortunato) non figurano tra i convocati. Il tecnico grigiorosso sarà squalificato e seguirà la squadra dalla tribuna: «Dobbiamo essere lucidi. Valuteremo le assenze e daremo spazio a chi può dare il massimo», ha spiegato Nicola, pronto a schierare Collocolo se necessario.
Reazione urgente
Il Verona, nonostante le individualità di Giovane, Bernede e Orban, paga una difesa traballante: nelle ultime quattro sconfitte ha subito 10 gol, troppi per pensare a una salvezza tranquilla. Contro la Cremonese potrebbe esordire il giovane danese Slotsager, insieme all’esterno destro spagnolo Pol Lirola, prelevato dal Marsiglia. Sul fronte mercato, circola l’ipotesi di uno scambio con la Lazio: Giovane a Roma e Belahyane più denaro in direzione Verona. Dopo il ko col Bologna, Zanetti non ha nascosto le difficoltà: «La salvezza richiede un’impresa, ma non dobbiamo perdere coraggio».