Cremonese-Cagliari, in programma oggi allo Zini, è uno snodo cruciale nella corsa alla salvezza. I punti pesano, le storie personali si intrecciano, ma alla fine conta una sola cosa: tenersi lontani dalla zona calda della classifica.
Il destino ha messo uno di fronte all’altro Davide Nicola e Fabio Pisacane, protagonisti di un curioso gioco di porte girevoli. La scorsa estate Nicola ha lasciato il Cagliari, sostituito proprio da Pisacane, promosso dalla Primavera rossoblù. «Con il presidente Giulini avevamo idee diverse, meglio separarsi da uomini», aveva spiegato Nicola, rivendicando però il percorso condiviso e l’obiettivo centrato in Sardegna.
Le loro strade, però, si erano già incrociate. Stagione 2010-2011: Pisacane giocatore del Lumezzane, allenato proprio da Nicola. Senza dimenticare che l’attuale tecnico del Cagliari è anche un ex grigiorosso, con 21 presenze nella stagione 2006-2007, l’ultima prima dell’era Arvedi. Oggi è la prima sfida da allenatori, ma i risvolti emotivi restano sullo sfondo.
La Cremonese ha davanti un’opportunità storica: chiudere il girone d’andata a 24 punti, miglior bottino di sempre in Serie A. Il momento, però, impone una risposta immediata dopo una fase di flessione. Dopo le vittorie con Bologna e Lecce, sono arrivati quattro risultati senza gol: le sconfitte contro Torino, Napoli e Fiorentina, oltre al pari dell’Olimpico con la Lazio.
Il calo offensivo è coinciso con l’appannamento del tandem Vardy-Bonazzoli, che resta comunque centrale nelle gerarchie di Nicola. Il tecnico si aspetta segnali anche da Sanabria, mentre osserva con attenzione il rientro di Moumbagna. Le indicazioni positive arrivate da Vazquez a Firenze potrebbero rappresentare la chiave per nuove soluzioni tattiche.
Il Cagliari si presenta allo Zini con uno spirito più leggero, nonostante l’emergenza infortuni, soprattutto a centrocampo. I risultati in trasferta sono incoraggianti: pareggio a Pisa e vittoria a Torino, firmata dal talento della giovane stellina turca Kilicsoy. «Siamo una squadra con identità e un gruppo forte», ha sottolineato Pisacane, ribadendo la necessità di lottare su ogni pallone.
Intanto il mercato si intreccia con il campo. Pisacane ha convocato Luperto, che dopo la gara saluterà il Cagliari per trasferirsi proprio alla Cremonese a titolo definitivo. Un ritorno gradito per Nicola, che ritrova un fedelissimo per allungare le rotazioni difensive. E le manovre in entrata, in casa grigiorossa, potrebbero non essere finite.
Dopo il ko di Firenze, Nicola ha richiamato tutti alla massima attenzione: «Essere al 90% non basta. In Serie A servono aggressività, distanze giuste e concentrazione totale. Bastano dieci centimetri sbagliati per concedere un’occasione». Allo Zini, oggi, non sono ammessi margini di errore.