Il campionato sembrava destinato a un duello annunciato, invece la Serie A ha scelto la via dell’imprevedibilità. In testa non ci sono solo le favorite di inizio stagione: il Milan si è inserito prima del previsto, la Roma ha assaporato il primato e la Juventus sta risalendo senza clamore. Cinque squadre racchiuse in pochi punti: un sogno per chi ama la lotta scudetto, anche se il momento in cui la classifica inizierà a separarsi potrebbe arrivare presto.
Il tratto che porta a Inter-Napoli, big-match della 20ª giornata in programma l’11 gennaio, rappresenta un vero spartiacque. Quattro partite per tutte, più un recupero per chi è rientrato dalla Supercoppa di Riad: abbastanza per dare un primo scossone alla corsa al titolo.
Juventus, il calendario sorride
Sulla carta, la sequenza più favorevole è quella dei bianconeri: Pisa, Lecce, Sassuolo e Cremonese offrono dodici punti potenziali. La squadra di Spalletti – non ancora perfetta, ma finalmente riconoscibile – mostra un’identità chiara, un’organizzazione solida e diversi singoli ritrovati, il tutto senza Vlahovic, assente in più successi recenti. Arrivare a quota 41 a metà gennaio significherebbe riaprire scenari importanti.
Inter, esame di maturità
Percorso più accidentato per i nerazzurri: trasferte con Atalanta e Parma, in mezzo Bologna e Napoli a San Siro, oltre al Lecce da incastrare in un calendario già carico di Champions League (con Arsenal e Borussia). Per il ciclo di Chivu è il primo vero test di continuità: restare in alto sarebbe un segnale forte, soprattutto dopo un rendimento altalenante negli scontri diretti.
Napoli, fiducia ritrovata
Il confronto diretto con l’Inter non è uno spareggio, ma le indicazioni saranno pesanti. La Supercoppa ha evitato una terza sfida stagionale e ha restituito morale ai campioni d’Italia. Il calendario sembra abbordabile, ma nasconde insidie: Cremonese e Lazio in trasferta, poi Verona al Maradona e, dopo il big-match, il recupero con il Parma.
Milan, incognite e talento
Il cammino dei rossoneri non appare proibitivo, ma i precedenti contro squadre medio-piccole invitano alla prudenza. Pareggi e passi falsi hanno già rallentato la corsa. Fullkrug è il nuovo riferimento offensivo: con il recupero di Leao, può nascere un tridente con Pulisic. Resta il nodo difensivo, in una squadra che però ha il vantaggio di non avere la Champions a consumare energie.
Roma, serve un salto in attacco
Dopo lo stop di Torino, i giallorossi affrontano Genoa, Atalanta, Lecce e Sassuolo. Gasperini difende il tridente leggero con Dybala falso nove, ma il problema principale resta la produzione offensiva. Le voci di mercato parlano di Zirkzee e Raspadori, profili che potrebbero cambiare volto alla trequarti. La Roma non è ancora l’Atalanta di Gasp per intensità e ritmo, ma la sfida di Atalanta-Roma dirà molto: passato e presente che si incrociano, senza certezze.
Gennaio incombe e la sensazione è chiara: il campionato è ancora tutto da scrivere, ma presto qualcuno potrebbe accelerare. E allora sì, il mucchio selvaggio potrebbe iniziare a diradarsi.