Altro che corsa a due o tre squadre. La vittoria del Lecce riapre clamorosamente i giochi nella parte bassa della Serie A e ridisegna la geografia della lotta salvezza. Sei punti nelle ultime due gare hanno rimesso in carreggiata i giallorossi, allargando il fronte delle squadre coinvolte nella battaglia per evitare la terzultima posizione.
La classifica, ora, è una vera e propria “macedonia”: nel giro di cinque punti — tra quota 24 e 29 — c’è un gruppo compatto pronto a darsi battaglia fino all’ultima giornata.
Scenario ribaltato: dentro anche Torino e Genoa
Il colpo del Lecce non coinvolge solo chi era già impantanato nelle sabbie mobili. Oltre a Cremonese e Genoa, ora anche il Torino deve guardarsi alle spalle. E il prossimo turno propone proprio Genoa-Torino, uno scontro diretto che può cambiare ulteriormente gli equilibri.
La Fiorentina, che sperava di agganciare il Lecce, resta invece al palo e vede complicarsi le prospettive. La parte destra della classifica è tornata a essere un campo minato.
Impatto mercato: Gandelman e Cheddira danno nuova linfa
Il Lecce non è una squadra rassegnata. Anzi. I nuovi acquisti stanno incidendo: secondo gol in due partite per Idan Gandelman, segnali incoraggianti anche da Walid Cheddira, che si sta inserendo gradualmente nei meccanismi.
Organizzazione, spirito e identità sono marchi di fabbrica della squadra, che può contare sulla miglior difesa tra le pericolanti. Un dettaglio non banale quando la pressione aumenta.
Chi rischia davvero?
La risposta è semplice: tutte. In cinque punti può succedere di tutto, soprattutto in un campionato dove i risultati sorprendenti sono ormai la regola.
Cagliari e Parma partono da una posizione leggermente più favorevole, ma non possono permettersi cali di tensione per almeno altre quattro o cinque giornate. La Cremonese, invece, attraversa un periodo negativo prolungato e appare tra le più in difficoltà.
Il Lecce, paradossalmente, resta tra le candidate al rischio retrocessione, ma ha motivazioni e struttura per giocarsela fino in fondo.
Fiorentina e Verona: prospettive cambiate
La vittoria dei pugliesi pesa anche sulle ambizioni della Fiorentina, le cui percentuali di salvezza si ridimensionano. La sconfitta del Verona ha inciso ulteriormente su un quadro già instabile.
E il Pisa, dato da molti per spacciato, resta una mina vagante con giocatori capaci di cambiare le partite.
La corsa salvezza è ufficialmente riaperta. E adesso, davvero, nessuno può sentirsi al sicuro.