Antonio Conte può guardare con soddisfazione alla serata dell’Olimpico, dove il suo Napoli ha conquistato un successo netto per 2-0 contro la Lazio. Una vittoria pesante, che consente agli azzurri di restare agganciati al treno di testa e di mantenere il passo del Milan, almeno per il momento in vetta, in attesa del match serale dell’Inter. La prestazione della squadra ha confermato solidità, organizzazione e continuità, elementi che stanno caratterizzando il cammino dei campioni d’Italia in questa fase della stagione.
L’unica ombra su una serata praticamente perfetta è rappresentata dall’infortunio di David Neres, costretto a lasciare il campo e ora in attesa di ulteriori verifiche. Conte ha commentato così l’episodio nel post-partita: “Bisogna aspettare gli accertamenti di domani, non è una cosa muscolare. Speriamo non sia niente di grave, quest’anno stiamo facendo fronte a grandi defezioni per parecchio tempo”. Un problema non da poco per un Napoli già alle prese con diverse assenze, che hanno limitato le rotazioni e richiesto uno sforzo supplementare a molti interpreti.
Inevitabile anche un passaggio sul mercato, tema sempre delicato per l’allenatore salentino. Conte ha preferito mantenere una linea prudente e concentrata sul campo: “Non mi piace parlare di questi argomenti, l’anno scorso ho detto non tocchiamo tanto ed è stato dato via Kvaratskhelia. Quello di cui abbiamo bisogno è sotto gli occhi di tutti, io devo fare l’allenatore e ottimizzare le risorse che mi vengono date. So che la richiesta nei miei confronti è sempre altissima, con i ragazzi cercheremo di fare del nostro meglio”. Parole che confermano la volontà di restare focalizzati sul lavoro quotidiano, lasciando alla società il compito di valutare eventuali interventi.
Dal punto di vista tecnico, il Napoli continua a produrre gioco e occasioni, anche se per Conte c’è ancora margine di crescita. Il tecnico ha infatti sottolineato un aspetto su cui lavorare: “Forse ci sta mancando un po’ di cinismo, perché creiamo tanto però sono veramente contento perché guardando le assenze e quello che ci è capitato e mi auguro non continui a capitare era difficile pensare a una risposta di questo tipo”. Un’analisi lucida, che mette in evidenza sia i progressi sia i limiti di una squadra spesso costretta a reinventarsi.
In chiusura, uno sguardo al calendario che attende gli azzurri, con impegni ravvicinati e poche possibilità di rifiatare: “Adesso giocheremo ogni tre giorni, senza la possibilità di fare rotazioni, speriamo di non pagare il fatto di dover sfruttare gli stessi calciatori”. Un avvertimento chiaro, che fotografa le difficoltà del momento ma anche la determinazione di un Napoli deciso a restare competitivo su tutti i fronti.